Laguzzi (Pd): «Prima i problemi dell’Alessandrino. La politica estera va affrontata con serietà, non con slogan»
Il segretario provinciale del Partito Democratico replica all’Udc: «Caricature sul Pd e letture semplicistiche. Serve più attenzione ai temi locali, a partire dal caso Eternit».
ALESSANDRIA – Nel rispondere alle dichiarazioni del coordinatore provinciale dell’Udc, Giorgio Laguzzi, segretario provinciale del Pd, richiama innanzitutto l’attenzione sulle priorità locali. «Noi segretari e coordinatori provinciali dovremmo forse concentrare maggiormente i nostri comunicati sulle questioni del territorio», osserva. Ricordando come proprio in questi giorni siano tornate di forte attualità «le rivelazioni molto pesanti dell’inchiesta di Report sul caso Eternit di Casale Monferrato».
Secondo Laguzzi, sono questi i temi su cui i cittadini chiedono risposte concrete. «I problemi reali delle persone dell’Alessandrino devono restare al centro dell’azione politica. Perché è qui che siamo chiamati a dare risposte e dimostrare capacità di intervento».
Politica internazionale, no alle semplificazioni
Il segretario Pd riconosce il peso della politica internazionale nello scenario attuale, ma invita alla prudenza. «È un tema fondamentale, ma proprio per la sua complessità non può essere affrontato con brevi commenti inseriti nei comunicati». Questioni di questo livello, sottolinea, «richiedono approfondimenti seri, tempi adeguati e contesti di confronto appropriati».
In questo senso Laguzzi chiarisce la disponibilità del Partito Democratico. «Se altre forze politiche vogliono promuovere un momento di discussione più strutturato, il Pd non si sottrae». Ma, precisa, ridurre tutto a slogan o prese di posizione semplificate rischia solo di confondere l’opinione pubblica.
Venezuela e Trump, una lettura critica
Entrando nel merito delle affermazioni di Piercarlo Fabbio, Laguzzi respinge quella che definisce «una rappresentazione caricaturale» della posizione del Partito Democratico. «Non è una linea mai espressa né dalla nostra segretaria nazionale né da altri esponenti del Pd», puntualizza.
Sul Venezuela, il segretario provinciale solleva dubbi sull’effettiva azione democratica degli Stati Uniti. «Non risulta che, una volta rimosso Maduro, l’amministrazione Trump si sia adoperata per portare democrazia e libertà nel Paese». Al contrario, osserva, «è stata avallata una transizione che ha consegnato la guida del Venezuela alla vice e fedelissima di Maduro, Delcy Rodríguez». E aggiunge: «Più che democrazia e contrasto al narcotraffico, emerge il forte interesse delle grandi major petrolifere statunitensi».
Uno scenario globale in profondo cambiamento
Laguzzi richiama infine la necessità di leggere l’attualità con strumenti adeguati. «Siamo immersi in un cambiamento profondo delle relazioni internazionali». In questo contesto, avverte, «utilizzare categorie proprie dell’inizio degli anni Duemila rischia di essere fuorviante».
Anche per questo, conclude, «serve maggiore cautela e attenzione nell’affrontare questi temi». Il confronto resta aperto, ma deve avvenire «con serietà, senza semplificazioni e senza perdere di vista i problemi concreti dei nostri territori».