Licenziamenti alle Terme di Acqui, Riboldi: «Decisione grave, vicenda da seguire con responsabilità»
L’assessore regionale alla Sanità esprime solidarietà ai lavoratori e annuncia un intervento presso le sedi competenti: «Le Terme sono una risorsa economica e sanitaria per tutto il territorio»
ACQUI TERME – La decisione improvvisa assunta dalle Terme di Acqui sui licenziamenti del personale apre un caso che va ben oltre l’aspetto aziendale. A intervenire è l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che definisce quanto accaduto “un fatto grave. Capace di colpire non solo le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, ma l’intero territorio acquese e dell’Alessandrino”.
«Esprimo la mia piena solidarietà alle dipendenti e ai dipendenti colpiti da questa decisione», afferma Riboldi. Sottolineando come “le ricadute sociali e occupazionali non possano essere ignorate in una realtà che ha un valore strategico per l’economia locale”.
Una funzione che va oltre l’impresa
Nel suo intervento, l’assessore richiama anche il ruolo sanitario delle Terme di Acqui, che non si esaurisce nella dimensione imprenditoriale. «Le Terme rappresentano certamente una realtà strategica sotto il profilo economico e territoriale. Ma svolgono anche una funzione sanitaria riconosciuta, integrata nel sistema di cura e prevenzione».
Una funzione che, secondo l’assessore, impone scelte responsabili e una gestione attenta alle conseguenze collettive. «Sono una risorsa che va tutelata con responsabilità e che non può essere gestita con logiche che ignorano le ricadute sull’intera comunità».
L’impegno della Regione
Riboldi annuncia infine un coinvolgimento diretto delle istituzioni regionali. «Mi attiverò con tempestività presso tutte le sedi competenti affinché la situazione venga affrontata con serietà e senso di responsabilità», dichiara. Ribadendo che «le istituzioni hanno il dovere di seguire da vicino questa vicenda».
Parole che riportano la questione delle Terme di Acqui al centro del dibattito pubblico. Non solo come tema occupazionale, ma come nodo che intreccia lavoro, sanità e futuro del territorio.