Musica, memoria e dialogo interculturale: si apre il 2026 del Museo etnografico “C’era una volta”
Concerti, incontri di approfondimento, arte sacra e viaggi tra le religioni del mondo: a gennaio la Gambarina si conferma spazio vivo di promozione culturale in città
ALESSANDRIA – Il Museo Etnografico di Alessandria “C’era una volta”, in piazza della Gambarina, inaugura il 2026 con un calendario articolato di appuntamenti dedicati a musica, storia, arte e dialogo interculturale. Realizzato in collaborazione con il Comune di Alessandria e con il supporto degli Amici del Museo Etnografico Gambarina.
Un programma che conferma il museo come polo culturale attivo, capace di unire linguaggi diversi e pubblici differenti, valorizzando la memoria e aprendosi al confronto tra culture.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 9 gennaio alle ore 17 con il concerto vocale strumentale “Il canto e il suono, dolcezza infinita”. Protagonisti la soprano Eunyoung Seo, il tenore Silvano Santagata e i pianisti Sunghee Bong e Giorgio Vercillo, impegnati in un percorso musicale che spazia da Chopin a Gounod, da Rossini a Verdi, fino a Tosti, Lehár e Wolf. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Musica da camera e memoria condivisa
Il calendario prosegue domenica 11 gennaio alle 16.30 con “Oltre i confini del tempo”, concerto per pianoforte e violoncello affidato al duo Lorenc Lleshi e Francesco Fezzardi, con musiche di Beethoven, Schumann e Brahms.
Domenica 18 gennaio alle 16 spazio invece alla memoria con “Ricordando Chacho”, incontro-evento dedicato a Vincenzo “Chacho” Marchelli, a cura degli amici musicisti. Un momento di musica e ricordo per una figura significativa del panorama culturale locale. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (0131/40030, dal martedì al venerdì, ore 9-12).
Arte sacra e viaggi spirituali
Sabato 24 gennaio alle 17 l’attenzione si sposterà sull’arte sacra con l’incontro “Anton Maria Maragliano a Castellazzo Bormida”, a cura di Rebecca Legnaro, dedicato alla grande scultura lignea barocca e al patrimonio artistico del territorio.
Il ciclo si chiuderà domenica 25 gennaio alle 160 con “India religiosa”, proiezione e conferenza di Enrico Bo, un viaggio tra tradizioni spirituali, immagini e racconti, accompagnato dalla presentazione dell’omonimo volume pubblicato da Edizioni e-Bo.