Vigneto e prompt: turismo conversazionale, ora tocca al Monferrato
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Andrea Boscaro  
9 Gennaio 2026
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16:31 Logo Newsguard
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Vigneto e prompt: turismo conversazionale, ora tocca al Monferrato

L’Intelligenza Artificiale sta ormai cambiando il modo in cui si scelgono mete ed esperienze

In questi mesi il turismo sta attraversando la più grande trasformazione digitale dai tempi dell’avvento degli smartphone e tale cambiamento riguarda il modo stesso in cui le persone fanno domande, cercano ispirazioni e prendono decisioni.

Tredici milioni di italiani usano chatbot come Chat-Gpt, un fenomeno che ha preso piede così velocemente che anche Google ha deciso di anteporre ai siti web una risposta realizzata con l’Intelligenza Artificiale. Insieme ai social media, che secondo i dati paiono aver raggiunto un certo livello di saturazione, la AI sta sta ridisegnando le logiche con cui sono scoperte le destinazioni di viaggio e scelte le esperienze che si intende vivere, dall’hotel in cui soggiornare ai luoghi da scoprire.

Che opportunità

Per il Monferrato, un territorio che vive di bellezza diffusa, vigneti, storia, cammini, ciclabilità, questo rappresenta un’opportunità straordinaria, ma serve adeguare la comunicazione istituzionale con la preparazione degli attori economici che vi partecipano.

I chatbot offrono infatti un’interfaccia intuitiva per raccogliere spunti e preparare un programma di viaggio ottenendo non solo risposte personalizzate, ma itinerari ragionati e cuciti sul profilo dell’utente, con mappe, tempi di percorrenza, suggerimenti culinari e contatti: con l’arrivo a fine novembre poi della Ricerca Shopping dentro ChatGpt – che permette di confrontare servizi, prezzi, recensioni e, nel futuro, effettuare prenotazioni dirette – anche le informazioni pubblicate dagli operatori turistici devono risultare chiare e interpretabili dall’Intelligenza Artificiale.

 

Desideri e interessi

È un cambiamento che tocca direttamente agriturismi, B&B, cantine, percorsi bike, guide, consorzi e hotel: chi non è contemplato dai grandi modelli linguistici e correttamente rappresentato dalle loro risposte rischia di “non esistere” nel momento della scelta.

L’impatto di tale cambiamento è reso ancor più significativo dalla trasformazione di Google, che sta diventando un motore di risposta (“AI Mode”) anteponendo la conversazione con gli utenti ai risultati provenienti dai siti web: per un agriturismo del Monferrato, ad esempio, sarà dunque importante non solo presentare la propria attività, ma anche pubblicare informazioni sul tipo di esperienza culinaria offerta o sulle possibilità di visita dei dintorni.

Inoltre, dati come i prezzi o gli orari richiedono di essere strutturati in modo tale da essere letti fedelmente dai chatbot. L’Intelligenza Artificiale non cerca infatti parole chiave, ma raccoglie contesto, lo rielabora e lo presenta a seconda delle tendenze, dei desideri, delle nicchie di interesse.

 

Raccontare i territori

Per un territorio come il Monferrato, questo significa raccontare non solo cosa si può fare, ma per chi è quel tipo di esperienza. Per quanto sia dunque necessario un aggiornamento del modo con cui gli operatori turistici debbono mostrarsi online, si tratta di un’opportunità per intercettare coloro che desiderano un viaggio “a passo lento”, a piedi o in bicicletta, gravel, e-bike, coniugando natura e cultura alla ricerca di destinazioni che sappiano offrire tutto ed in modo organizzato.

Secondo i dati Audiweb, i primi nove mesi del 2025 hanno visto un calo di utenti mensili da parte di YouTube (-1%), Facebook (-2,9%), Instagram (-1,9%) e persino TikTok (-0,6%): da diari personali, stanno diventando sempre più delle micro-tv e lasciando spazio ai creatori di contenuti di qualità. Un esempio virtuoso è il progetto “La Valle delle Favole”, che su Instagram racconta la Val Trebbia con uno stile autentico e poetico, riuscendo a trasformare un angolo d’Italia in una destinazione riconoscibile. Per il Monferrato, che condivide la stessa vocazione di “bellezza diffusa”, questo è un modello da guardare con attenzione: micro-racconti, storie vere, persone del territorio, percorsi nascosti, attenzione ai dettagli quotidiani. Il pubblico non cerca più solo cosa vedere, ma chi glielo racconta.

Personalizzare le info

Per il Monferrato questo cambiamento non è dunque soltanto una tendenza tecnologica da osservare, ma un’occasione da cogliere.

Non occorre reinventarsi: serve rendere digitale ciò che già funziona sul territorio e fare leva sul ruolo di personalizzazione delle informazioni e della narrazione che è alla base dei chatbot basati sull’Intelligenza Artificiale.

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