Gualapack annuncia 50 esuberi a Castellazzo Bormida: proclamato sciopero il 13 gennaio
Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Rsu contestano la decisione dell’azienda. Otto ore di sciopero per ogni turno e presidio davanti allo stabilimento contro una scelta che colpisce lavoratori, famiglie e territorio
CASTELLAZZO BORMIDA – Nella giornata di oggi la Gualapack ha annunciato l’intenzione di procedere con 50 esuberi presso il sito produttivo di Castellazzo Bormida. Una decisione che ha suscitato l’immediata e netta reazione delle organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e della Rsu.
Secondo quanto denunciato dai sindacati, “si tratta di una scelta che colpisce duramente le lavoratrici e i lavoratori, le loro famiglie e l’intero territorio. Aggravando una situazione già complessa dal punto di vista occupazionale e sociale. L’azienda ha presentato gli esuberi come inevitabili, senza però fornire – sottolineano le organizzazioni sindacali – un quadro chiaro sulle prospettive future dello stabilimento. E, anche, sulle reali strategie industriali del gruppo”.
“Inaccettabile scaricare sui lavoratori le scelte aziendali”
Per Filctem e Femca è “inaccettabile che le conseguenze di decisioni aziendali vengano scaricate sui lavoratori e sulle lavoratrici. Persone che nulla hanno a che vedere con le criticità dichiarate dall’azienda”.
Viene inoltre ricordato come “l’impegno, la professionalità e la competenza del personale abbiano contribuito negli anni a permettere a Gualapack di diventare un grande gruppo industriale. Proprio per questo – spiegano i sindacati – non è tollerabile che oggi siano i dipendenti a pagare il prezzo di scelte strategiche che non li riguardano. La mancanza di trasparenza sulle prospettive produttive e occupazionali future rappresenta un ulteriore elemento di forte criticità”.
Sciopero e presidio davanti allo stabilimento
Per queste ragioni Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Rsu hanno deciso di proclamare uno sciopero di 8 ore per ogni turno di lavoro per la giornata di martedì 13 gennaio. Contestualmente è stato annunciato un presidio davanti allo stabilimento Gualapack di Castellazzo Bormida, per manifestare il dissenso dei lavoratori e chiedere il ritiro degli esuberi. Il presidio si terrà dalle 6 alle 10, dalle 12.30 alle 15 e dalle 21 alle 22. E si richiede anche l’apertura di un confronto serio e trasparente sul futuro del sito produttivo.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono “la volontà di difendere l’occupazione, tutelare la dignità del lavoro e salvaguardare un presidio industriale fondamentale per l’economia locale”.