Il gelo rende prudenti gli imprenditori in attesa di puntare su nuovi mercati
Economia
Roberto Gilardengo  
12 Gennaio 2026
ore
17:35 Logo Newsguard
L'analisi

Il gelo rende prudenti gli imprenditori in attesa di puntare su nuovi mercati

Indagine Congiunturale: sugli scenari del nuovo anno incide ancora una volta la situazione geopolitica. Peggiorata

ALESSANDRIA – Essere prudenti non è mai sbagliato. Anche in considerazione del fatto “che la situazione geopolitica è ancora peggiorata. E poi un imprenditore oculato sa come e dove investire le proprie risorse”. Parola di Gian Paolo Aschero, presidente di Confindustria Alessandria, oggi pomeriggio alla presentazione dell’indagine congiunturale di inizio anno. Quella che raccoglie le previsioni degli imprenditori alessandrini per il trimestre gennaio-marzo.

E le aspettative degli industriali del territorio – che peraltro non si discostano molto da quelle dell’autunno – sono caratterizzate dall’incertezza. “I giochi – aggiunge Aschero – si faranno più avanti, come capita sempre in questo periodo dell’anno. Tuttavia ci sono dati significativi, come quello sugli investimenti, stabili, che va considerato positivamente. Alessandria, essendo una provincia multisettoriale, mostra anche comparti che fanno registrare numeri interessanti, come l’alimentare e l’orafo. E comunque, in generale, il termine prudenza non ha comunque un’accezione negativa, questo sia chiaro”.

Alessandria sa comunque esportare

Uno sguardo ai numeri, dunque. Anche se i principali indicatori restano negativi, il portafoglio ordini che resta stabile e la previsione del ricorso alla cassa integrazione che rimane bassa (in diminuzione rispetto all’autunno) sono segnali che portano una ventata di ottimismo. Nello specifico, si registra una prudente “stabilità prolungata“. Con le aspettative sull’occupazione che scendono a -6 dal -3 del trimestre precedente, con la produzione che a sua volta registra una discesa (-12 dal -6 dell’autunno e al – 8 di un anno fa) e con gli ordini totali che fanno registrare una autentica picchiata. Un -17, un calo importante se rapportato ai precedenti -8 e -12. Tengono invece gli ordini export, che confermano il – 12 dei tre mesi precedenti (e un anno fa erano a -15). E poi la previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa, formulata dal 6% degli imprenditori (99) presi a campione per realizzare il report. Ed è comunque sempre elevata, nonostante la prudenza di stagione, la propensione a investire, dichiarata dal 70% degli intervistati.

Per quanto riguarda i settori, come segnala il responsabile dell’Ufficio studi Giuseppe Monighini, soddisfano le previsioni nel complesso positive del terziario e dei servizi alla produzione.

E il raffronto con i dati regionali? Questa volta non è confortante: un esempio il -17 del totale ordini che stride con il +1,5 piemontese. “Siamo rimasti a bocca aperta – ammette Monighini – perché il risultato in questo caso è anomalo. Si spiega però con le caratteristiche della nostra provincia, principalmente manifatturiera, mentre quelle che hanno fatto registrare i numeri migliori sono particolarmente forti nel terziario. Ecco spiegata l’anomalia”.

Come fare per crescere? Prudenza a parte, guardando ai mercati emergenti. Dal presidente Aschero, una segnalazione sul Brasile: “Ha 300 milioni di abitanti e potrebbe costituire una realtà interessante. Confindustria, del resto, si muove da tempo su nuovi mercati”. Una prerogativa, questa, anche delle imprese alessandrine. Come infatti ha osservato il rappresentante degli industriali della provincia, “le nostre imprese detengono sempre il primato dell’export. Visto che nei primi nove mesi del 2025 Alessandria si è collocata davanti alle altre province piemontesi per le esportazioni, con un dato di rilevante standing attestato dalla Camera di Commercio: +8,7%”.

La Casa del Mutilato e la Pista

Proseguono come da copione i lavori per la ristrutturazione della Casa del Mutilato, futura sede di Confindustria e della Fondazione Viva. Lo conferma il direttore Renzo Gatti: “Buona parte della facciata dell’edificio – ricorda – è già conclusa. Tempo 10 giorni e si dovrebbero togliere i ponteggi, a esclusione della parte che dà su piazza D’Annunzio. Rimane aperto il discorso sui detentori delle opere per la proposta, che abbiamo loro avanzato, di riportarle all’interno del palazzo”.

Altro discorso interessante il legame con il quartiere Pista, che prende il nome dalle corse ciclistiche che si svolgevano in quella parte di Alessandria tra fine Ottocento e inizio Novecento. Murales sul percorso, che parte dalla ‘Casa’, potrebbero ricordare quella storica epopea.

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