pubbliredazionale
Te la racconto io: la Taglieria del pelo
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12 Gennaio 2026
ore
06:01
Confartigianato
Te la racconto io: la Taglieria del pelo
Tra memoria industriale e visione architettonica: la Taglieria del pelo, un capolavoro firmato Ignazio Gardella che racconta l’evoluzione di Alessandria attraverso lo stile razionalista e la funzione sociale dell’abitare

La Taglieria del pelo è la costruzione che ospitava il reparto in cui venivano selezionate, tagliate e immagazzinate le pelli di coniglio e di lontra per i cappelli Borsalino. E ciò che rimane, insieme con l’attuale palazzina dell’Università in via Cavour, già sede originaria degli uffici dell’azienda di quella che era la fabbrica di cappelleria più famosa al mondo.

L’architetto Ignazio Gardella (1905 – 1999) applica in questo edificio come pure nella più celebre Casa per impiegati Borsalino (1951 – 1953) una sua personale interpretazione del razionalismo, attribuendo un ruolo fondamentale alla luce, al colore e al ricorso a materiali tradizionali e locali come il laterizio, utilizzati accanto al cemento armato e alle grandi vetrate che erano il segno distintivo del razionalismo nordico. Mentre la Taglieria del pelo si distingue come un edificio industriale di particolare eleganza con una spiccata verticalità, la casa per gli impiegati è un edificio quasi rivoluzionario per l’epoca, per l’andamento spezzato della facciata, per l’impiego innovativo di piastrelle Klinker che avvolgono gli esterni, per le finestre allungate da solaio a solaio e oscurabili da persiane scorrevoli, per le eleganti pensiline che precedono l’ingresso e per il tetto aggettante che ha fatto scuola e viene replicato ancora oggi.

Ma la cosa più rivoluzionaria, purtroppo non visibile, è la suddivisione interna degli appartamenti che in uno spazio non grande comprendono armadi a muro, cucine a vista con dispensa in un unico ambiente privo di corridoi, con uno sfruttamento dello spazio davvero all’avanguardia.