Asl Alessandria: lo studio Safe per lo screening del tumore del polmone
Ricerca clinica e territorio si incontrano nello studio Safe, promosso dall’Asl Alessandria nell’ambito del progetto Sintesi: screening polmonare gratuito con Tac a bassa dose per persone a rischio, con un forte coinvolgimento dei medici di famiglia
ACQUI TERME – Si chiama Safe (Studio di screening per l’anticipazione diagnostica del tumore del polmone). Ed è un progetto che interpreta in modo concreto la medicina di prossimità applicata all’alta ricerca clinica. Lo studio nasce all’interno del più ampio progetto Sintesi, finanziato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (Pnc). Che è dedicato al rapporto tra salute, ambiente, biodiversità e clima.
L’obiettivo del protocollo Safe è chiaro. Verificare la fattibilità di un programma di screening polmonare gratuito mediante Tomografia Computerizzata a bassa dose (Ldct) in una popolazione con esposizione ambientale ad amianto e fumo di tabacco. La Ldct rappresenta oggi uno strumento chiave della prevenzione secondaria, capace di individuare noduli polmonari millimetrici e di aumentare le possibilità di interventi precoci e risolutivi.
Non è un caso che il progetto abbia preso forma nel Distretto Asl di Casale Monferrato. Un’area classificata Sito di Interesse Nazionale (Sin) per l’amianto, coinvolgendo i residenti di 48 Comuni storicamente esposti.
A chi si rivolge lo studio Safe
Lo studio Safe è rivolto a uomini e donne tra i 55 e gli 80 anni con un profilo di rischio combinato. Una lunga storia di tabagismo (fumatori o ex fumatori) e pregressa esposizione all’amianto. Un target selezionato per massimizzare l’efficacia dello screening e l’impatto sulla salute pubblica.
Elemento centrale del progetto è stato il coinvolgimento attivo dei Medici di Medicina Generale. Grazie al rapporto fiduciario con i pazienti e alla conoscenza approfondita delle storie cliniche, delle abitudini al fumo e delle esposizioni ambientali, i Mmg hanno svolto un ruolo decisivo nell’informazione, nella segnalazione dei potenziali candidati e nell’arruolamento.
Il coordinamento dei medici di famiglia, guidato da Massimo D’Angelo, Direttore Sanitario dell’Asl Al, ha rappresentato un ponte efficace tra ricerca e territorio, favorendo una partecipazione consapevole e informata.
I primi risultati e le prossime fasi
A dicembre lo studio ha raggiunto un primo traguardo importante. Si è conclusa con successo la fase di arruolamento e sono già state effettuate le prime 88 Ldct alla Radiologia dell’Ospedale di Casale Monferrato, diretta da Giuseppe Minetti.
Nelle prossime settimane il percorso si amplierà con l’avvio delle attività di supporto alla cessazione del fumo e con l’inizio della seconda fase di follow-up, rafforzando l’approccio integrato alla prevenzione.
Alla base del progetto Safe c’è una rete di governance sanitaria di alto livello. Dalla Regione Piemonte alla Ssd Epidemiologia e Screening dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino (Cpo Piemonte), diretta da Livia Giordano. Dal Centro regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto, diretto da Marinella Bertolotti, al coordinamento tecnico-scientifico del Dairi Aou Al – Asl Al, diretto da Antonio Maconi. Fino allo sperimentatore principale Guglielmo Pacileo, Direttore della SC Governo Clinico, Qualità e Ricerca Asl Al.