Commissione Ambiente: «Ora stabilire il rapporto causa-effetto fra inquinanti, malattie e mortalità»
Cronaca
Monica Gasparini  
14 Gennaio 2026
ore
14:29 Logo Newsguard
Dossier Spinetta

Commissione Ambiente: «Ora stabilire il rapporto causa-effetto fra inquinanti, malattie e mortalità»

La Convenzione è stata discussa venerdì scorso a Palazzo Rosso. Abbiamo sentito il presidente Adriano Di Saverio e l'assessore Daniele Coloris. Sotto indagine soprattutto i Pfas

ALESSANDRIA – Quando una comunità rischia di ammalarsi più che altrove, la domanda non è più “se”, ma “perché”. La terza fase dell’indagine epidemiologica a Spinetta Marengo, che arriva con sette anni di ritardo rispetto alle prime due che fotografarono una situazione preoccupante riguardo l’aumento di alcuni tipi di malattie, nasce proprio per dare quel tipo di risposta. Si dovrà cercare l’eventuale prova regina di questa situazione, ovvero se esista un nesso diretto tra ambiente e salute. Un’eventuale prova scientifica che potrebbe cambiare il modo di leggere un intero territorio e il corso del disastro ambientale.

La Convenzione è stata discussa venerdì scorso durante la Commissione Ambiente e Sicurezza a Palazzo Rosso, ad Alessandria.

La popolazione chiede lo stop alle emissioni.

«Lo studio epidemiologico ha ambizioni abbastanza pesanti – continua Adriano Di Saverio – Non è uno studio osservazionale come quello che stanno portando avanti la Regione Piemonte o Scenarius. Ci poniamo come obiettivo quello di stabilire un rapporto di causa-effetto fra inquinamento, malattie e mortalità (lo studio, come spesso abbiamo spiegato, dovrà verificare se esista o meno una correlazione tra inquinanti e malattie, ndr). Ovviamente, qualsiasi misura che il sindaco dovesse prendere, deve essere supportata da Asl e Arpa, che devono fornire dati e osservazioni che possono arrivare a misure di tipo concreto. Questo è uno studio finanziato dal Comune di Alessandria».

Quali sono gli inquinanti presi in esame?

«Vengono presi in esame in particolar modo i Pfas – risponde il presidente della Commissione – ma, in realtà, tutti gli altri. Che, ricordiamolo, sono cento anni che si stratificano in quella zona. Una stratificazione di inquinanti che vanno dal cromo esavalente al cloroformio, fino alla trielina. Sono cento anni che vengono stratificati in quel punto».

Serve dialogo costante

«Siamo a disposizione per le interlocuzioni con gli abitanti della Fraschetta – sostiene Daniele Coloris (ma gli amministratori non erano presenti all’assemblea pubblica di lunedì scorso, ndr) – Abbiamo fatto tre incontri su problematiche complessive. Non solo inquinamento, ne faremo altri. Siamo andati a Lobbi, a Castelceriolo, andremo anche a Spinetta. Sarebbe interessante pure un coinvolgimento dei Comitati in Commissione Sicurezza e Ambiente».

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