Il Monte Bianco non è più alto come prima
Una rilevazione italo-francese aggiorna la quota del Monte Bianco, segnalando l’impatto visibile dei cambiamenti climatici
ALESSANDRIA – Il Monte Bianco, vetta simbolo delle Alpi e cima più alta dell’Europa occidentale, è stato recentemente misurato a 4.807,3 metri, un dato inferiore rispetto ai “canonici” 4.810 metri dei manuali scolastici.
La nuova quota, rilevata da esperti italo-francesi, non è solo un aggiornamento cartografico, ma un segnale delle trasformazioni ambientali in atto.
Misurazione ad alta tecnologia
La campagna di rilievo è stata realizzata dalla Fondazione Montagna Sicura e dal Laboratoire EDYTEM, utilizzando LiDAR, droni e georadar. Le tecnologie hanno permesso di calcolare con precisione lo spessore della calotta glaciale in vetta, variabile tra 20 e 25 metri. L’obiettivo: creare un “stato zero” da cui monitorare i futuri cambiamenti della cima.
Un’altitudine che cambia
Le misurazioni del Monte Bianco vengono aggiornate ogni due anni. Dal 2007, quando si registrarono 4.810,90 metri, si osserva una lieve ma costante diminuzione. Nel 2021, ad esempio, la quota risultava già scesa a 4.807,81 metri.
Tra ghiaccio e cambiamenti climatici
I fattori che influenzano la quota sono molteplici: precipitazioni, vento, accumulo nevoso. Alcuni studiosi stimano che, senza ghiaccio, la roccia affiorerebbe a circa 4.792 metri. Il dato più recente si inserisce in un contesto più ampio: la ritirata dei ghiacciai alpini, già ampiamente documentata, segnala l’impatto del cambiamento climatico sulle Alte Vie d’Europa.