Cia manifesta a Strasburgo il 20 gennaio: “Accordo Mercosur solo alle nostre condizioni”
Gli agricoltori italiani in piazza. Il presidente Cristiano Fini: “Vogliamo garanzie chiare e il rispetto degli stessi standard europei”
ALESSANDRIA – La Cia-Agricoltori Italiani annuncia una mobilitazione a livello europeo contro l’accordo commerciale Ue-Mercosur. Il 20 gennaio, una numerosa delegazione di agricoltori manifesterà a Strasburgo, sede del Parlamento europeo, per chiedere garanzie concrete a tutela dell’agricoltura europea e dei consumatori.
Ad annunciarlo è il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ribadisce una posizione netta. «Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei e italiani. Per questo manifesteremo. Lo accetteremo solo alle nostre condizioni».
Reciprocità e standard europei al centro della protesta
Secondo Cia, le modifiche finora introdotte nel testo dell’accordo non sono sufficienti. In particolare, la riduzione della soglia di salvaguardia dall’8% al 5% viene giudicata un segnale debole e parziale. «Riguarda solo l’avvio delle indagini – spiega Fini – ma non fa scattare automaticamente la clausola di tutela».
Il nodo centrale resta il principio di reciprocità. «Vogliamo, nero su bianco, il rispetto degli stessi standard produttivi, sanitari e ambientali che noi agricoltori europei garantiamo da sempre – sottolinea il presidente di Cia –. Pretendiamo controlli serrati su tutte le merci in arrivo dal Sud America, insieme a clausole di salvaguardia rapide ed efficaci».
No alla concorrenza sleale, tutela per produttori e consumatori
Per Cia, senza regole uguali per tutti, l’accordo rischia di tradursi in concorrenza sleale a danno delle imprese agricole europee. «Solo a parità di condizioni non c’è dumping – prosegue Fini –. Lo dobbiamo ai nostri produttori, che lavorano ogni giorno con responsabilità e sacrificio, ma anche ai consumatori, che hanno diritto a cibo sano, sicuro e trasparente». Queste rivendicazioni saranno al centro della protesta di Strasburgo, che secondo Cia il Parlamento europeo non potrà permettersi di ignorare.
La manifestazione vedrà Cia in prima linea insieme al Copa-Cogeca, per difendere l’agricoltura europea. Già messa a dura prova da una crisi strutturale e dalle difficoltà legate al futuro della Politica Agricola Comune (Pac).
L’obiettivo è garantire al Made in Italy agroalimentare e alla sua qualità condizioni eque in tutti gli scambi commerciali internazionali. Evitando cosìche l’apertura dei mercati si trasformi in un boomerang per le imprese agricole.
La delegazione piemontese a Strasburgo
Alla mobilitazione parteciperà anche una rappresentanza dal territorio. Tra i presenti annunciati ci saranno il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini, e il direttore regionale Giovanni Cardone, a testimonianza di un impegno che parte dai territori e guarda all’Europa. Una protesta che punta a riportare al centro del dibattito europeo il valore dell’agricoltura, della sicurezza alimentare e della qualità delle produzioni.