Coldiretti Alessandria in piazza a Strasburgo: mobilitazione per salvare l’agricoltura europea
Economia
17 Gennaio 2026
ore
16:37 Logo Newsguard
L'allarme

Coldiretti Alessandria in piazza a Strasburgo: mobilitazione per salvare l’agricoltura europea

Una folta delegazione il 20 gennaio davanti al Parlamento europeo contro l’accordo Mercosur senza reciprocità e garanzie: “La battaglia continuerà finché non avremo risposte chiare dall’Ue”

ALESSANDRIA – Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti e il 20 gennaio si sposta a Strasburgo, davanti alla sede del Parlamento Europeo. Obiettivo, fermare politiche ritenute pericolose per il futuro dell’agricoltura europea e per la sicurezza alimentare di oltre 400 milioni di cittadini.

Nel mirino dell’organizzazione agricola c’è in particolare l’accordo Ue-Mercosur, che secondo Coldiretti non offre le necessarie garanzie sul principio di reciprocità. Un’intesa che, senza controlli rigorosi e standard equivalenti, rischierebbe di consentire l’ingresso nel mercato europeo di prodotti realizzati con regole sanitarie, ambientali e del lavoro profondamente diverse da quelle imposte agli agricoltori dell’Unione.

La delegazione di Coldiretti Alessandria

Anche Coldiretti Alessandria sarà presente a Strasburgo con una folta delegazione di giovani imprenditori e dirigenti, guidata dal presidente provinciale Mauro Bianco e dal direttore Roberto Bianco. L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9 a Place de Bordeaux, insieme al segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e al presidente nazionale Ettore Prandini.

Per l’organizzazione agricola, la firma dell’accordo Mercosur senza reali clausole di salvaguardia rappresenterebbe non solo un grave danno per il reddito degli agricoltori. Ma anche un pericoloso precedente per tutti i futuri accordi commerciali dell’Unione Europea.

Standard e diritti al centro della protesta

Coldiretti ribadisce la necessità di “garantire che tutti i prodotti importati rispettino gli stessi standard richiesti agli agricoltori europei in materia di sicurezza alimentare, tutela ambientale e diritti dei lavoratori. Importare cibi ottenuti con regole completamente diverse. E, in alcuni casi, con sfruttamento della manodopera minorile, viene definito un atto di profonda ingiustizia non solo verso il mondo agricolo, ma verso l’intera collettività”.

“La mobilitazione – assicurano da Coldiretti – non si fermerà. La protesta andrà avanti fino a quando le istituzioni europee non forniranno risposte chiare e impegni concreti a tutela dell’agricoltura, dei consumatori e del modello produttivo europeo”.

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