Zangrillo ad Alessandria: “Il sì che serve per una giustizia più vicina ai cittadini”
Politica
18 Gennaio 2026
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L'incontro

Zangrillo ad Alessandria: “Il sì che serve per una giustizia più vicina ai cittadini”

Il ministro della Pubblica amministrazione all’iniziativa di Forza Italia sulla riforma della Giustizia: “Un passaggio storico per i diritti, la fiducia nelle istituzioni e la qualità della democrazia”

ALESSANDRIA – “Il tema della giustizia non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma investe direttamente i diritti delle persone, la fiducia nelle istituzioni e la qualità della nostra democrazia”. Con queste parole il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo è intervenuto ad Alessandria all’iniziativa “Il sì che serve. Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”, promossa dal Dipartimento Giustizia del Piemonte di Forza Italia.

Un appuntamento che ha messo al centro il percorso di riforma approvato dal Parlamento e il prossimo referendum del 22 e 23 marzo. Chiamato a pronunciarsi su cambiamenti che – secondo il ministro – puntano a rendere il sistema giudiziario più equo, credibile ed efficiente.

Una riforma definita “di civiltà”

Nel suo intervento, Zangrillo ha parlato di un “passaggio storico verso una giustizia giusta”. Ricordando come si tratti di una battaglia che Forza Italia porta avanti da oltre trent’anni. “L’obiettivo – ha spiegato – è garantire diritti e imparzialità, superando contrapposizioni ideologiche e resistenze corporative che hanno spesso frenato il cambiamento”.

Il ministro ha respinto con decisione ogni lettura strumentale del referendum come scontro tra categorie o tra poteri dello Stato. “Non è un voto contro il Governo né contro la magistratura – ha chiarito –. Ma un voto che chiama i cittadini a esprimersi nel merito delle regole, per migliorare il funzionamento complessivo del sistema giudiziario”.

“Merito e responsabilità al centro”

Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il tema del merito. “Non è credibile un sistema in cui quasi il 99 per cento dei magistrati risulta eccellente – ha osservato Zangrillo –. Servono criteri più rigorosi di valutazione, che premino i risultati e sanzionino gli errori gravi. Il merito è un valore che deve valere per tutte le grandi organizzazioni dello Stato”.

In questo quadro, il ministro ha evidenziato “il collegamento tra la riforma della giustizia e il più ampio percorso di rinnovamento della Pubblica amministrazione“.  Ricordando “il disegno di legge sul merito attualmente all’esame del Parlamento e l’impegno del Governo nel rafforzamento degli organici“.

L’appello al voto

In chiusura, Zangrillo ha rivolto un forte richiamo alla partecipazione democratica. “Il voto è uno strumento di responsabilità e di libertà. L’astensione non è una protesta, ma un silenzio che lascia ad altri la decisione sul nostro futuro”, ha affermato.

Il referendum di marzo, secondo il ministro, rappresenta “un passaggio importante per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e costruire una giustizia più equa e credibile”.

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