Prima donazione 2026 all’Avis di Lu: 21 sacche di sangue per iniziare l’anno
Domenica 18 gennaio a Lu e Cuccaro Monferrato la prima giornata di donazione del nuovo anno. Un segnale concreto in un periodo segnato dall’emergenza sangue in diverse regioni italiane
LU E CUCCARO MONFERRATO – Un gesto semplice, ma di grande valore civile e sanitario. Domenica 18 gennaio, a Lu e Cuccaro Monferrato, nella sede sociale dell’Avis si è svolta la prima donazione di sangue del 2026. Un appuntamento che assume un significato ancora più forte alla luce delle notizie diffuse in questi giorni anche dalla stampa nazionale.
In particolare, in Lombardia è scattata l’emergenza sangue. Con il rischio concreto di compromettere cure e interventi ospedalieri, come segnalato dagli Amici del Policlinico di Milano. Un quadro che richiama l’attenzione sull’importanza di una rete solidale diffusa e costante.
In questo contesto, la risposta arrivata da Lu è stata concreta e tangibile. Dimostrando come anche le piccole comunità possano dare un contributo fondamentale al sistema sanitario.
I numeri della giornata e la risposta della comunità
Il bilancio della giornata parla chiaro: 21 sacche di sangue raccolte, 3 controlli effettuati e 2 persone che, pur presentatesi, non hanno potuto donare. Numeri che raccontano una partecipazione significativa e una comunità attenta ai bisogni collettivi.
Ogni sacca raccolta rappresenta una possibilità in più per chi affronta un intervento chirurgico, una terapia oncologica, un trapianto o una situazione di emergenza. In periodi come l’inverno, quando le donazioni tendono fisiologicamente a calare, questo contributo diventa ancora più prezioso.
La giornata di Lu e Cuccaro Monferrato dimostra come la continuità delle donazioni sia essenziale per mantenere l’equilibrio delle scorte, non solo a livello locale ma anche regionale e nazionale.
Perché donare sangue è fondamentale
Il sangue è una risorsa insostituibile. Non può essere prodotto artificialmente e viene utilizzato ogni giorno per salvare vite. Senza donazioni regolari, il sistema sanitario rischia di andare in sofferenza, con conseguenze dirette sui pazienti.
Donare sangue significa anche prendersi cura di sé. Ogni donatore viene sottoposto a controlli periodici che permettono di monitorare parametri importanti. Come ad esempio la pressione arteriosa e i principali valori ematochimici, offrendo un’opportunità concreta di prevenzione.
Il gesto è sicuro, rapido e non comporta rischi per una persona in buona salute. Un atto di solidarietà che unisce valore etico e attenzione alla propria salute.
I prossimi appuntamenti e l’invito a partecipare
Il prossimo appuntamento per la donazione a Lu e Cuccaro Monferrato è già fissato per il 1° marzo. Possono donare tutte le persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 60 anni.
Anche chi non ha mai donato può avvicinarsi all’Avis per ricevere informazioni e svolgere i controlli preliminari necessari. Ogni nuovo donatore rappresenta una risorsa preziosa per il futuro.