Stretta creditizia, Confartigianato Piemonte: “Le piccole imprese in difficoltà. Artigiancassa leva decisiva”
Adelio Ferrari: "Tassi elevati e accesso al credito sempre più complesso frenano l’artigianato. La nuova Artigiancassa può diventare uno strumento concreto a sostegno delle micro e piccole imprese piemontesi"
TORINO – Le imprese del Piemonte soffrono sempre di più il peso del credito, in un contesto che mette in difficoltà le attività produttive di tutte le regioni italiane. Nel secondo trimestre del 2025 il tasso di interesse medio sui nuovi prestiti alle imprese in Italia si è attestato al 3,99%. Dopo aver toccato il picco del 5,75% nel terzo trimestre del 2023. Un dato in calo da sette trimestri consecutivi, ma che continua a rappresentare un freno concreto alla crescita, soprattutto per le realtà più piccole.
Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, la situazione resta complessa per il comparto delle micro e piccole imprese. Che registrano una crescente difficoltà di accesso al credito. Come evidenziato dall’ultimo rapporto Censis, l’espansione del credito ha riguardato prevalentemente le grandi imprese. Mentre le realtà artigiane e di minori dimensioni risultano le più penalizzate.
“Faticoso programmare investimenti”
«La stretta creditizia frena la crescita e le piccole imprese del comparto artigiano faticano a programmare nuovi investimenti», sottolinea Adelio Ferrari, vicepresidente di Confartigianato Imprese Piemonte e dirigente del Dipartimento Credito. «In questo contesto la nascita della nuova Artigiancassa rappresenta uno strumento fondamentale per facilitare l’accesso al credito».
I dati territoriali mostrano forti squilibri. In Piemonte, ad esempio, il Tae per le piccole imprese (dato di giugno 2024) è pari all’8,96%, contro il 6,42% applicato alle imprese medio-grandi. Un differenziale che incide pesantemente sulla capacità delle aziende artigiane di sostenere investimenti, innovazione e sviluppo.
Il rapporto Censis evidenzia inoltre come tra dicembre 2023 e dicembre 2024 la contrazione dei prestiti sia stata particolarmente marcata per le microaziende a rischio alto o elevato (-7,92%) e per le medie imprese a rischio basso (-5,96%). Confermando quindi un quadro di crescente selettività del sistema creditizio.
In questo scenario si inserisce il rilancio di Artigiancassa. Reso possibile dall’acquisizione dell’intermediario finanziario Bga da parte di Mediocredito Centrale e AGART Spa, società partecipata da Confartigianato, Cna, Casartigiani e Fedart Fidi.
“Canale diretto di accesso al credito”
«Artigiancassa diventa un canale diretto di accesso al credito, uno strumento di reale ausilio per le imprese artigiane», spiega Ferrari.
L’obiettivo è offrire risposte concrete in termini finanziari. Consentendo agli imprenditori di pianificare investimenti e strutturare progetti di sviluppo, in particolare nei settori ecologico e digitale. La nuova Artigiancassa punta su soluzioni di finanziamento a medio-lungo termine, combinando la presenza territoriale degli Artigiancassa Point con i servizi digitali gestiti da Mediocredito Centrale.
«Strumenti di questo tipo restituiscono valore a un settore come quello artigiano. Che è stato ed è tuttora una colonna portante dell’economia italiana», conclude Ferrari. «È necessario continuare su questa linea per dare risposte concrete agli imprenditori artigiani. Veri timonieri di un comparto che deve riconquistare l’importanza che gli compete».