Ovada, scippo in corso Saracco: la protagonista racconta i fatti
Nel tardo pomeriggio di ieri
OVADA – Si è verificato in un tratto molto frequentato di Corso Saracco lo scippo che nella serata di ieri sera ha coinvolto Silvia Gambino, artigiana e commerciante molto conosciuta in città nonché attuale consigliera di minoranza all’interno del gruppo “Prima Ovada”. Per tutta la mattina il suo negozio collocato a pochi metri dall’episodio è stato meta di tanti conoscenti e clienti affezionati che le hanno chiesto informazioni sulle sue condizioni. «Alla fine – spiega la sfortunata protagonista – non ho avuto grandi danni. Non ho recuperato la patente ma la cifra che avevo nel portafoglio era ancora presente. Certo, se ripenso a quei minuti un po’ di rabbia mi viene».
Erano da poco passate le 19, orario di chiusura della attività. La donna stava percorrendo i pochi metri che dividono il marciapiede dal parcheggio più vicino. La zona è ricca di attività: un palestra, una pizzeria da asporto e un ristorante. «Ho visto due ragazzi molto giovani avvicinarsi – spiega – Il primo mi si è rivolto per dirmi una cosa che non ho capito. A quel punto il secondo mi ha portato via la borsa approfittando della mia distrazione».
Intervento immediato
Lo scippo si è concretizzato in pochi secondi. Gli artefici sono scappati, la vittima ha chiamato il 112. «I carabinieri – spiega – sono arrivati in pochi minuti. Credo che siano riusciti a rintracciarli e recuperare tutto in meno di mezz’ora». Decisivo il contributo di una cittadina che, resasi conto di quel che è successo, è riuscita a scattare qualche immagine dei ragazzi per poi consegnarle alle forze dell’ordine e contribuire.
Il post condiviso dalla vittima dello scippo sul principale gruppo Facebook frequentato dai cittadini ha alimentato una discussione che dura da anni. Il tema è quello della sicurezza. «Anche i Carabinieri – prosegue la consigliera – hanno confermato che certi episodi sono più frequenti che in passato. In questo caso si è trattato di due ragazzi giovani. Non so quali intenzioni avessero. Rimane comunque una situazione pesante».