ALESSANDRIA - Cse Sanità esprime netta contrarietà all’accordo regionale sull’indennità per il personale dei Pronto Soccorso e del 118, sottoscritto da…
Società
La polemica
Alessandria, caos Sanità: Cisl (e autonomi) ribattono a Cgil e Uil
Venerdì una manifestazione tutt'altro che unitaria. Le ragioni di chi non aderisce
ALESSANDRIA – Alla vigilia della manifestazione annunciata da Cgil e Uil sul tema dell’indennità di Pronto Soccorso, arriva una presa di posizione netta da parte di Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up Piemonte, che contestano apertamente l’iniziativa e le motivazioni alla base della protesta.
In una comunicazione congiunta, le quattro sigle sindacali parlano di «ricostruzioni distorte e strumentali» e respingono quella che definiscono una propaganda costruita «sulla pelle dei lavoratori».
Contratto non sottoscritto
Al centro della polemica c’è innanzitutto l’assenza di Cgil e Uil dal tavolo di confronto regionale. Secondo Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, si tratta di una scelta precisa e non di un’esclusione: Cgil e Uil, viene sottolineato, non hanno sottoscritto il CCNL 2022-2024, condizione indispensabile per partecipare alla contrattazione decentrata. Tentare di trasformare questa auto-esclusione in una presunta ingiustizia viene definito «intellettualmente disonesto».
Le sigle firmatarie intervengono anche sulle accuse di “corporativismo” legate all’accordo regionale sull’indennità di Pronto Soccorso. Nel documento viene ribadito che l’intesa non esclude alcuna professione assegnata al Pronto Soccorso, riconosce l’indennità a tutti i lavoratori formalmente assegnati al servizio e applica una differenziazione degli importi già prevista e ribadita dal contratto nazionale. Viene inoltre ricordato che l’indennità risulta maggiorata per tutti già a partire da giugno 2023, sulla base di criteri legati a rischio, responsabilità, esposizione e disagio.
Sanità, i nodi chiave
Un altro punto riguarda le altre professioni sanitarie e socio-sanitarie. Secondo Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up è «falso e scorretto» affermare che OSS, tecnici e amministrativi non siano stati considerati. Per queste figure, spiegano, l’indennità è stata garantita grazie alla firma sull’accordo ed è stata incrementata fino a 18 euro a turno sulle 12 ore, senza che alcun diritto venisse sottratto. Eventuali specificità, viene aggiunto, potranno essere definite nella contrattazione aziendale di secondo livello.
Infine, la critica alla strategia del conflitto tra professioni: una linea che, secondo le quattro sigle, non tutela i lavoratori, divide chi opera fianco a fianco nei Pronto Soccorso e tenta di recuperare attraverso la protesta ciò che non si è voluto difendere al tavolo negoziale. «I diritti si difendono con i fatti», conclude la nota, ribadendo l’impegno a proseguire il confronto per ottenere ulteriori risultati concreti.