Politica, Società
21 Gennaio 2026
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L'intesa

Alessandria: “Fare Rete”, rinnovata la convenzione tra Comune e Asl Al a sostegno della genitorialità

Il progetto accompagnerà la città per tre anni nei servizi educativi 0-6 anni, puntando su prevenzione, benessere e collaborazione tra scuole, famiglie e sanità

ALESSANDRIA – È ufficialmente partito il nuovo triennio del progetto “Fare Rete: supporto alla genitorialità nei servizi educativi comunali”. Accompagnerà la città di Alessandria per i prossimi tre anni. È stata infatti rinnovata la convenzione tra il Comune di Alessandria e l’Asl l, al termine di una fase sperimentale avviata nel 2023 e valutata positivamente sia sul piano educativo sia su quello sanitario.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la salute e il benessere dei bambini nella fascia 0-6 anni, rafforzando l’alleanza educativa tra servizi comunali, famiglie e sistema sanitario. Un’azione che si inserisce pienamente nella prevenzione primaria, con un’attenzione particolare ai “Primi Mille Giorni” di vita, ritenuti fondamentali per lo sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo dei bambini.

Coinvolti circa 250 bambini nei servizi comunali
Il progetto “Fare Rete” interessa circa 250 bambini, insieme a educatori e personale docente del Sistema educativo integrato 0-6 anni, attivo nei nidi comunali Arcobaleno, Il Girotondo, P. Trucco, Il Campanellino, I Girasoli e nella scuola dell’infanzia paritaria Il Girotondo.

Accanto al lavoro educativo quotidiano, sono previsti sportelli di ascolto per i genitori, osservazioni dirette nei gruppi classe e momenti di formazione specifica per il personale, con l’obiettivo di costruire un linguaggio comune tra scuola, famiglia e sanità.

Un’équipe multidisciplinare nei luoghi di vita dei bambini
Le figure sanitarie coinvolte – terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopediste e pediatri di libera scelta – sono individuate dall’Asl AL e lavorano in stretta sinergia con gli educatori, svolgendo anche attività di osservazione, screening e accompagnamento delle famiglie nei percorsi di crescita.

Per l’Azienda sanitaria non è previsto alcun onere economico: il Comune di Alessandria ha stanziato complessivamente 65.520 euro, distribuiti sui tre anni scolastici, per coprire i costi delle professionalità coinvolte.

«Un progetto speciale, unico nel suo genere»
«È stato un lungo percorso che ci ha portato oggi a raccontare alla città un progetto speciale – spiega l’assessore Irene Molina –. Dalle ricerche effettuate non risultano altri Comuni con esperienze simili». Dopo il biennio sperimentale, l’iniziativa entra ora in una fase strutturata: «Un lavoro di prevenzione molto attento, che richiede integrazione tra strutture educative, personale sanitario e famiglie. Per questo chiediamo fiducia ai genitori».

Per l’Asl AL, come sottolinea la dottoressa Claudia Deagatone, la convenzione «conferma un impegno condiviso da tre anni e si inserisce pienamente nelle politiche internazionali per salute e infanzia promosse dall’Oms». Il focus resta sui primi mille giorni di vita, definiti «una finestra di opportunità irrinunciabile», con attenzione alla genitorialità responsiva e all’apprendimento precoce.

Il progetto rientra nel programma Asl “Primi mille giorni di vita”, come ricorda Silvia Baiardi, ed è validato scientificamente grazie al contributo del Dairi e del dottor Pacileo.

Una rete che diventa comunità
«Il valore aggiunto è il lavoro di rete – conclude Antonella Frache, specialista del sistema integrato 0-6 anni –. Aprire le porte al personale sanitario ha reso possibile un intervento multidisciplinare vero. Siamo come piccole stelle che brillano per supportare famiglie e bambini: con questo progetto abbiamo creato una costellazione. E le costellazioni, da sempre, danno la rotta ai naviganti».

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