Ovada, Madri Pie: “Menzione d’onore” per Amin Mellassi all’Italian Model United Nations
Società
Edoardo Schettino  
24 Gennaio 2026
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10:00 Logo Newsguard
Il riconoscimento

Ovada, Madri Pie: “Menzione d’onore” per Amin Mellassi all’Italian Model United Nations

Lo studente della IV Liceo Scienze Umane premiato per la simulazione di attività diplomatica

OVADA – Si chiama Amin Mellassi lo studente della IV Liceo Scienze Umane dell’Istituto Santa Caterina Madri Pie di Ovada che per il secondo anno ha ottenuto una “Honorable Mention”, il riconoscimento attribuito ai delegati che si distinguono per la qualità degli interventi nell’ambito dell’Italian Model United Nations (Imun). Si tratta della più grande simulazione dei processi diplomatici delle Nazioni Unite in Piemonte. L’evento va in scena da undici anni a Torino e coinvolge centinaia di studenti delle scuole superiori, chiamati a mettersi nei panni di ambasciatori e diplomatici in un contesto altamente formativo. La simulazione si è articolata tra fasi di confronto formale e momenti di negoziazione informale.

Lo studente ovadese ha contribuito alla costruzione di alleanze e alla stesura della “Draft Resolution”, poi approvata all’unanimità. «Partecipare all’IMUN è come respirare da vicino l’atmosfera delle Nazioni Unite – racconta il ragazzo – é un’occasione per capire come funziona davvero la diplomazia internazionale e per mettere alla prova competenze come mediazione, ricerca e public speaking. Questo premio non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire su questa strada».

Contesto di valore

La delegazione del Liceo Santa Caterina Madri Pie ha ottenuto anche un riconoscimento collettivo come Best Small Delegation, risultato che conferma l’impegno della scuola nei percorsi di cittadinanza attiva e apertura internazionale. Quest’anno i partecipanti hanno lavorato nella commissione WHO (World Health Organization) sul tema “Digital Realities and Adolescent Mental Health”, dedicato all’impatto del mondo digitale sulla salute mentale dei più giovani. Mellassi ha ricoperto il ruolo di delegato degli Stati Uniti, un compito che – racconta – ha richiesto uno studio approfondito: dal sistema sanitario americano alle recenti statistiche sui disturbi psicologici tra gli adolescenti.

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