Ruba una borsa, un profumo e addosso ha un giubbino oggetto di furto: arrestato
ALESSANDRIA - La Polizia ha arrestato un uomo per furto aggravato: dopo aver tentato di asportare una borsa e un…
ALESSANDRIA – Furto di bicilette in piazza Garibaldi. Il ladro è stato individuato e preso dalla Polizia grazie a un testimone. Succede alle 14.30, una decina di giorni fa, davanti alla filiale bancaria San Paolo, di piazza Garibaldi. C’è un uomo, giubbotto rosso e cappello nero, che lavora con calma, piegato sui lucchetti delle biciclette. Come se fossero sue, peccato che in mano abbia un tronchese. Il luogo è affollato, ma nessuno dice nulla: c’è chi finge di non vedere, altri, nonostante siano proprio lì, forse non se ne accorgono neppure. Così, in pochi minuti, il ladro – dopo aver armeggiato sulla rastrelliera – si allontana con due biciclette. Per mano ha due mountain bike da uomo e, tranquillo, si dirige verso via Savona. Da una parte il ladro, dall’altra l’indifferenza compatta.
Ruba una borsa, un profumo e addosso ha un giubbino oggetto di furto: arrestato
ALESSANDRIA - La Polizia ha arrestato un uomo per furto aggravato: dopo aver tentato di asportare una borsa e un…
Qualcuno, però, si ferma. Osserva meglio ciò che sta accadendo. Perché quell’uomo, dopo aver sistemato le biciclette da qualche parte, torna indietro. E ricomincia e tagliare lucchetti. Questa volta, però, c’è un testimone che rompe il silenzio e compone il numero della Polizia. Rimane sul posto, collegato telefonicamente all’agente della Centrale, a cui spiega cosa sta succedendo. Intanto, la Volante della Polizia arriva. Il ladro è ancora lì. Sta cercando di rubare altre due bici dalla rastrelliera, questa volta da donna.
L’uomo viene fermato. Nel cestino dell’immondizia ci sono ancora i lucchetti tagliati. Il testimone fa la sua parte, consegna i documenti e racconta.
“Quello che è davvero sconcertante – ci spiega – è l’indifferenza di fronte a un fatto del genere. Ciò che colpisce di più, oltre a chi ruba è chi resta fermo. Il senso civico non è un concetto astratto né un eroismo. È la disponibilità minima a riconoscere che ciò che accade nello spazio pubblico riguarda anche noi. Voltarsi dall’altra parte, davanti a un reato palese, non è neutralità ma una scelta che contribuisce a rendere normale l’illegalità”.
Non serve intervenire fisicamente né mettere a rischio la propria sicurezza. Basta un gesto semplice, segnalare, chiamare le forze dell’ordine, testimoniare. Il senso civico comincia lì: nel momento in cui smettiamo di pensare che “non è affar nostro” e accettiamo che una comunità funziona se non si resta indifferenti.