Egato6, recupero antiche fontane: oltre 150mila euro per ridare vita ai simboli del territorio alessandrino
Conclusa l’istruttoria: finanziate 23 istanze comunali tra 2026 e 2027 per la tutela delle fontane storiche. Un investimento che rafforza identità, memoria e coesione delle comunità locali
ALESSANDRIA – L’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale n.6 (Egato6) ha ufficialmente concluso la fase istruttoria del progetto “Recupero antiche fontane”. Un’iniziativa strategica dedicata alla salvaguardia del patrimonio storico e socio-culturale dei piccoli centri dell’Alessandrino. Il progetto ha registrato una risposta significativa da parte delle amministrazioni locali, confermando l’attenzione crescente verso interventi di valorizzazione diffusa del territorio. Sono state 23 le istanze presentate dai Comuni ricadenti nell’Ato6. Un numero che testimonia la volontà condivisa di recuperare manufatti che rappresentano non solo infrastrutture storiche, ma veri e propri luoghi simbolo della vita comunitaria.
Per rispondere a questa ampia adesione, Egato6 ha stanziato un investimento complessivo di 152.300 euro. Garantendo così il finanziamento di tutti i progetti ammessi e programmando gli interventi su due annualità, così da non escludere alcuna realtà territoriale.
Gli interventi tra 2026 e 2027
Nel dettaglio, per l’annualità 2026 verranno finanziati i primi 11 Comuni in graduatoria, con uno stanziamento complessivo di 80.800 euro. Gli interventi interesseranno:
- Casalnoceto.
- Visone.
- Rivarone.
- Alessandria.
- Montacuto.
- Dernice.
- Spineto Scrivia.
- Montecastello.
- Silvano d’Orba.
- Sezzadio.
- Costa Vescovato.
Nel 2027 sarà invece la volta degli altri 12 Comuni, con risorse pari a 71.500 euro. I lavori di recupero coinvolgeranno:
- Bistagno.
- Cabella Ligure.
- Mornese.
- Cassine.
- Ponzone.
- Ponti.
- Strevi.
- Pozzol Groppo.
- Sardigliano.
- Castelletto d’Orba.
- Grondona.
- Spigno Monferrato.
Un progetto avviato nel 2012
Il progetto di ripristino delle antiche fontane nasce nel 2012 e, nel corso degli anni, ha già permesso di riportare alla luce oltre 70 fonti storiche. Grazie soprattutto a interventi mirati di conservazione e riqualificazione estetica e funzionale. Le fontane rappresentano un elemento centrale della cultura legata all’acqua, testimonianze di un passato in cui questi luoghi erano spazi di incontro, socialità e condivisione. Il loro recupero assume quindi un valore che va oltre l’aspetto architettonico, toccando la memoria collettiva delle comunità.
Ogni intervento è pensato per rispettare le caratteristiche originarie delle opere, con l’obiettivo di preservarne l’autenticità e renderle nuovamente fruibili per cittadini e visitatori.
Le parole del presidente Perocchio
«Siamo estremamente soddisfatti della risposta dei Comuni – dichiara Giacomo Perocchio, presidente di Egato6 –. La decisione di finanziare tutte le 23 istanze ricevute, suddividendole su due annualità, nasce dalla volontà di non lasciare indietro nessuno. E di garantire a ogni comunità la possibilità di recuperare un simbolo della propria identità. Con oltre 150mila euro di investimenti complessivi – aggiunge Perocchio – restituiamo alle fontane il loro ruolo storico di luoghi di incontro e di testimonianza della nostra cultura legata all’acqua».