Ovada: Trotta Bus, dipendenti ancora senza stipendio. La Filt Cgil apre lo stato di agitazione
La mensilità di dicembre non è stata pagata ai lavoratori. La Filt Cgil Alessandria denuncia l’ennesimo ritardo, chiede il pagamento immediato di stipendi e quote Tfr e lancia l’allarme sulle condizioni critiche del servizio nel territorio
OVADA – Non è la prima volta, e proprio per questo la situazione viene definita non più accettabile. Anche nel 2026 i dipendenti di Trotta Bus Service si ritrovano senza stipendio. La mensilità di dicembre non è stata corrisposta alle lavoratrici e ai lavoratori, riproponendo un problema che il sindacato denuncia da anni.
La Filt Cgil Alessandria chiede alla società il pagamento immediato di quanto dovuto, compreso il versamento delle quote di Tfr nel fondo pensione di categoria. Sottolineando come ritardi e mancanze siano diventati una costante nel rapporto di lavoro. Secondo il sindacato, questa ennesima beffa si somma a condizioni di lavoro drammatiche, che incidono non solo sui dipendenti ma anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza.
Mezzi vetusti e manutenzione carente
La denuncia riguarda anche lo stato del parco mezzi: autobus vecchi, spesso non idonei, con problemi legati a una manutenzione giudicata scarsa e inefficiente. Una situazione che, secondo la Filt Cgil, mette quotidianamente in difficoltà chi lavora e chi utilizza il trasporto pubblico.
«Le inefficienze del sistema – sottolinea il sindacato – non possono continuare a ricadere sempre sulle lavoratrici, sui lavoratori e sugli utenti». Per queste ragioni, la Filt Cgil Alessandria ha ufficialmente aperto lo stato di agitazione del personale.
La domanda rivolta all’azienda è diretta: “Trotta Bus vuole davvero continuare a investire sul territorio, oppure intende fare cassa sulla pelle di dipendenti e cittadini. Anche alla luce delle imminenti gare per l’affidamento del servizio di Trasporto pubblico locale?”.
Appello alle istituzioni
Il sindacato chiede ora risposte chiare e soluzioni concrete, senza ulteriori rinvii. «La società si chiarisca una volta per tutte», è l’appello della Filt Cgil. Che sollecita anche un intervento delle istituzioni locali, chiamate a farsi carico di una situazione che rischia di avere ricadute dirette sui cittadini del territorio ovadese.
“Eventuali disagi al servizio – avverte il sindacato – non possono essere scaricati ancora una volta su chi lavora e sull’utenza. La vertenza resta aperta e lo stato di agitazione è il segnale di un clima ormai esasperato“.