Aido, Alessandria apre il confronto con i cittadini
Venerdì 30 gennaio all’Ospedale Civile l’incontro per informare, superare dubbi e rafforzare la cultura della donazione nella comunità alessandrina
ALESSANDRIA – La donazione di organi e tessuti torna al centro del dibattito pubblico ad Alessandria. Venerdì 30 gennaio, a partire dalle 14.30, il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale Civile ospiterà la conferenza aperta alla cittadinanza “Io ho quello che ho donato: nuova vita dalla donazione di organi e tessuti”. L’iniziativa è promossa dalla Sezione Provinciale di Alessandria di Aido, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, la Regione Piemonte e l’Università del Piemonte Orientale. E il patrocinio del Comune e della Provincia di Alessandria.
L’obiettivo dell’incontro è rafforzare la conoscenza consapevole sul tema della donazione post mortem. Ancora oggi accompagnata da timori, dubbi e informazioni frammentarie che spesso impediscono una scelta realmente libera e informata.
Informare per scegliere consapevolmente
Attraverso gli interventi di professionisti sanitari, esperti del sistema trapianti e testimonianze dirette di familiari e pazienti trapiantati, il convegno offrirà una visione completa del percorso donativo. Affrontandone gli aspetti medici, organizzativi ed etici.
Ad aprire i lavori saranno il professor Luigi Mario Castello, Direttore della Scdu Medicina Interna, e il professor Marco Quaglia, Direttore della Scdu Nefrologia e Dialisi dell’Aou Al. Seguiranno i contributi di Anna Guermani, coordinatore regionale per la donazione e i prelievi di organi e tessuti, e Nadia Biancato, presidente provinciale di Aido Alessandria.
Interverranno inoltre rappresentanti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche e della Direzione Medica dei Presìdi. Oltre a coordinatori ospedalieri delle donazioni e specialisti delle principali discipline coinvolte nei trapianti, fino al momento dedicato alle testimonianze e al confronto con il pubblico.
I numeri di Alessandria e il nodo delle opposizioni
La conferenza intende ribadire un principio fondamentale. Senza una dichiarazione di volontà non è possibile procedere al prelievo di organi, tessuti e cellule, anche in presenza di soggetti idonei. Informare correttamente significa quindi consentire ai cittadini di compiere una scelta consapevole, superando diffidenze e paure.
I dati della provincia di Alessandria mostrano quanto questo lavoro sia necessario. Le dichiarazioni di volontà sono in crescita, ma resta alta la percentuale di opposizioni: il 37,9% dei dichiaranti alle Anagrafi dice “no”, contro una media nazionale del 33,8%. Nel capoluogo la percentuale supera addirittura il 41%, uno dei dati più critici a livello regionale. Numeri che confermano l’urgenza di continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione capaci di trasformare l’informazione in cultura diffusa.
L’impegno dell’Aou Al tra clinica e formazione
Nel corso del 2025, l’attività dell’Aou Al ha confermato la centralità del tema anche sul piano operativo. Come spiegato dalla dottoressa Valeria Bonato, coordinatore ospedaliero per le donazioni, sono stati 36 i potenziali donatori segnalati nelle terapie intensive, con 15 donazioni effettive. È inoltre ripartita l’attività di donazione dopo arresto cardiaco (Dcd) e l’età dei donatori ha spaziato dai 2 ai 76 anni. Rimane però elevato il numero delle opposizioni, pari a 13 casi, a dimostrazione di quanto il fattore informativo resti decisivo.
Accanto all’attività clinica, l’Aou Al ha sviluppato un intenso percorso di formazione. Rivolto a medici, infermieri e studenti universitari, oltre a incontri informativi aperti alla popolazione. Un lavoro di squadra che coinvolge rianimatori, chirurghi, oculisti, infermieri e operatori sanitari. Una base indispensabile per costruire una cultura della donazione sempre più consapevole e condivisa ad Alessandria.