“Gavio è un faro”. Tre uomini Bertram nel basket che conta
La rivista Superbasket sceglie le 100 persone più influenti. Nella lista il patron bianconero con Picchi e Fioretti
TORTONA – Inesorabile, e al tempo stesso godibile, arriva ad inizio anno il bilancio sul basket italiano pubblicato dalla storica rivista di settore “Superbasket”. La grande novità, per il 2026, è la nuova direzione di Piero Guerrini, una vita a Tuttosport, che ha raccolto il testimone da Dan Peterson e ha deciso di cambiare lo schema del resoconto. Sempre 100 le persone più influenti del basket italiano, ma divise per categorie. I Top 10, affiancati da 6 categorie rappresentate da 15 persone. Ecco alla i top giocatori, allenatori, dirigenti, italiani all’estero, personaggi e i rappresentanti della Lega Nazionale Pallacanestro (serie A2 e B). Diciamo subito, per toglierci la curiosità, che i tortonesi in classifica sono tre. Il proprietario Beniamino Gavio, il presidente Marco Picchi e l’allenatore della Bertram Mario Fioretti.
La “visione” di Mino Gavio
Al settimo posto assoluto si trova Beniamino Gavio, patron della Bertram. Prima di lui il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci, davanti al presidente della Lega Basket Maurizio Gherardini. Poi il presidente dell’Olimpia Milano Pantaleo Dall’Orco e il patron della Virtus Bologna Massimo Zanetti. Al quinto posto Gigi Datome, coordinatore del Settore squadre Nazionali, e il ct della Nazionale maschile Luca Banchi. A Gavio, ottimo settimo, viene riconosciuta la “capacità di essere un faro nel panorama sportivo nazionale”. In primo piano, ovviamente, la Nova Arena e la Cittadella dello Sport, entrati in funzione nel settembre scorso e fiore all’occhiello del Derthona Basket e della “visione” Gavio.
Mario Fioretti, 51 anni, dopo il periodo all’Olimpia Milano, è alla prima stagione da capo allenatore
Rivelazione Fioretti
Se nella categoria giocatori, purtroppo, Tortona non ha alcun rappresentante scelto, Mario Fioretti è stato inserito tra i 15 allenatori più importanti. Alla prima stagione da capo allenatore dopo il lungo periodo all’Olimpia Milano, Fioretti sta mantenendo le premesse, dando ragione al management bianconero che l’ha scelto e facendo pensare a più di qualcuno che poteva essere lui (senza nulla togliere all’ottimo Peppe Poeta) il legittimo erede di Ettore Messina alla guida dell’Armani. Intanto il Derthona se lo gode e se lo tiene stretto. Sempre tra gli allenatori due presenze “tortonesi” come gli ex Walter De Raffaele (appena tornato in panchina a Cantù) e Marco Ramondino, appena esonerato dai tedeschi del Mitteldeutscher, e voluto dal ct Banchi, per il suo nuovo corso, come assistente della Nazionale Maschile.
Marco Picchi è il presidente del Derthona Basket dalla prima stagione in serie A nel 2021
Picchi sì, perché Vacirca no?
Si conferma nella graduatoria dirigenti il presidente Marco Picchi che rappresenta la tradizione “provinciale” del Derthona Basket proiettato nella pallacanestro che conta. 46 anni tortonese doc, imprenditore del settore assicurativo e presidente del club dal 2021 dopo una vita con la canotta bianconera addosso (prima nel mini-basket, poi in campo come capitano delle ruggenti minors e poi come dirigente). A lui viene dato anche il merito di aver indicato Gianmaria Vacirca, nominato dal patron Gavio come direttore generale del Derthona e protagonista, con la sua struttura, dell’exploit di presenze della Cittadella. Un lavoro, quello di Vacirca, che avrebbe certamente meritato una menzione individuale per il dirigente. Sarà per il prossimo anno?