I Cinghiali volano a San Fior: titolo tricolore e futuro da scrivere
Sport
Marco Gotta  
28 Gennaio 2026
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13:30 Logo Newsguard
Ciclocross

I Cinghiali volano a San Fior: titolo tricolore e futuro da scrivere

Sui prati trevigiani, i giovani Cinghiali Evolution riscrivono il presente del ciclismo novese con passione, squadra e talento

NOVI LIGURE – Non è più una sorpresa, ma una certezza: i Cinghiali Evolution tornano dai Campionati Italiani Giovanili di ciclocross di San Fior in provincia di Treviso con un carico di emozioni e risultati che supera ogni aspettativa. Sedici atleti al via, una maglia tricolore in più in bacheca e la sensazione di appartenere, ormai, all’élite del ciclocross nazionale.

Due giorni di gare diventano una festa di sport

Sotto un cielo d’inverno e sopra i prati veneti bagnati di fango e speranza, il team guidato dal direttore sportivo Stefano Bellingeri, affiancato da Stefano Balbi e dal preparatore atletico Fabrizio Tacchino, ha trasformato due giorni di gare in una festa di sport e determinazione. Non una spedizione, ma una dichiarazione di forza: Novi c’è, e ci resterà a lungo.

A risplendere per prima è Anna Mombello, Allieve primo anno, seconda al traguardo dopo una corsa coraggiosa, in prestito alla CX Devo Academy. Subito dietro, Nicolò Maglietti, quarto, tiene alto il ritmo e il nome del team. Alessandro Balbi e Angelica Ricchitelli restano stabilmente in top five, solidi e regolari, seguiti da Davide Ghezzi e Lorenzo Tassistro, settimo e ottavo, a completare un mosaico di piazzamenti di altissimo livello.

Il secondo ‘scudetto’ dei Cinghiali Evolution

Ma l’immagine simbolo del weekend arriva dal sabato, nel Team Relay. Balbi si lancia in un primo giro perfetto, il cambio fila liscio, il gruppo tiene. La bandiera bianca, rossa e verde si alza al cielo: i Cinghiali Evolution sono di nuovo campioni d’Italia, per la seconda volta consecutiva, in una vittoria che profuma di continuità, di metodo e di passione, non di singolo exploit.

Cinghiali Evolution Tacchino e Balbi San Fior

E mentre la Cinghiali Evo 1 conquista un eccellente nono posto e la Evo 2 chiude ventiduesima dando spazio ai più giovani, il gruppo intero dimostra di avere un’anima comune: quella della crescita condivisa. Lì, dove il fango diventa palestra e la fatica compagna di viaggio, ogni ragazzo trova il proprio spazio per migliorarsi e sognare.

Dietro questi numeri e colori c’è un lavoro costruito giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, da chi crede che il ciclismo sia più di uno sport: una scuola di carattere. E così Novi Ligure torna finalmente sulla mappa del ciclismo che conta. Non per ricordo o nostalgia, ma per diritto di merito, per un presente luminoso e un futuro che promette di essere ancora più ricco di vittorie.

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