Alessandria, Lega all’attacco: “Fondi Por Fesr prorogati, ora il Comune non perda altro tempo”
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Politica
29 Gennaio 2026
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Il caso

Alessandria, Lega all’attacco: “Fondi Por Fesr prorogati, ora il Comune non perda altro tempo”

La Regione Piemonte concede un anno in più per i finanziamenti destinati alla Cittadella. Il capogruppo Roggero: “Basta ritardi, servono atti concreti”

ALESSANDRIA – La proroga dei fondi Por Fesr destinati alla Cittadella di Alessandria riaccende il confronto politico in città. Dopo la decisione della Giunta regionale di estendere fino al 31 dicembre 2026 i termini per l’ottenimento dell’obbligazione giuridica vincolante sugli interventi dell’Asse VI “Sviluppo urbano sostenibile” del Por Fesr 2014-2020, interviene con toni netti Mattia Roggero, capogruppo della Lega in Consiglio comunale.

«Quando a dicembre, con un’interpellanza, avevamo lanciato l’allarme sulla possibile perdita dei fondi, avevamo visto giusto. Oggi i fatti ci danno ragione», afferma. Rivendicando il ruolo dell’opposizione nel portare all’attenzione il rischio concreto di perdere risorse europee fondamentali per la città.

“Un anno in più, ma senza alibi”

Secondo il consigliere comunale leghista,” l’intervento regionale ha evitato uno scenario pesante per Alessandria. Per fortuna la Giunta regionale di centrodestra è intervenuta in extremis, evitando la perdita di finanziamenti milionari” sottolinea. Ringraziando in particolare “l’assessore regionale Enrico Bussalino per l’impegno profuso”.

Roggero però avverte: “La proroga non può diventare un pretesto per nuovi rinvii. Oggi il Comune ha un anno in più per completare le procedure, ma sia chiaro: non ci sono più alibi. È il momento di svegliarsi, per evitare che a fine 2026 la città si ritrovi nuovamente in braghe di tela a causa di ritardi e inadempienze”. Al centro della polemica resta il futuro della Cittadella, uno dei luoghi simbolo di Alessandria. “Non è solo un fiore all’occhiello della nostra città, ma un simbolo del Risorgimento italiano. È impensabile continuare a vederla nello stato di abbandono in cui versa oggi”.

Secondo il capogruppo della Lega, ancora una volta è stato necessario un intervento politico per sbloccare una situazione ferma. «Con senso di responsabilità siamo intervenuti per evitare un danno enorme per Alessandria”. Ribadendo che “la questione non riguarda la mancanza di risorse, ma la capacità amministrativa di utilizzarle”.

Il nodo dell’utilizzo dei fondi

Nel mirino finiscono anche altri esempi recenti. «Come già accaduto in passato – basti pensare alle risorse ottenute per il nuovo Ponte Bormida, grazie all’impegno dell’onorevole Riccardo Molinari, ancora in larga parte inutilizzate – il problema non è reperire i fondi. Ma saperli spendere», incalza l’esponente del Carroccio.

La chiusura è un avvertimento politico diretto alla giunta Abonante: «Se l’attuale amministrazione continuerà nel suo immobilismo, a pagarne il prezzo saranno ancora una volta i cittadini di Alessandria».

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