Tortona protegge la sua acqua: il sindaco Chiodi firma un’ordinanza
Federico Chiodi
Economia, Società
Marco Gotta  
29 Gennaio 2026
ore
16:42 Logo Newsguard
dossier Spinetta

Tortona protegge la sua acqua: il sindaco Chiodi firma un’ordinanza

Al momento, i dati delle analisi confermano che i valori riscontrati nell'acqua sono ampiamente sotto i limiti di legge, ma l’attenzione del Comune resta alta.

TORTONA – L’acqua è un bene prezioso e la sua qualità deve essere tutelata con impegno e responsabilità. Per questo oggi, 29 gennaio, il sindaco Federico Chiodi ha firmato un’ordinanza dedicata proprio alla tutela delle acque destinate al consumo umano.

Con l’entrata in vigore, all’inizio dell’anno, della nuova legge che stabilisce limiti più rigidi per la presenza di sostanze Pfas nell’acqua potabile, il Comune di Tortona ha rinnovato la propria attenzione su questo tema. Fin dai primi riscontri, nel 2020, la città monitora costantemente la situazione grazie alle analisi periodiche di Gestione Acqua, ente gestore del servizio idrico, e del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’ASL AL. Per affrontare in modo concreto la questione, il Comune ha già avviato lo scorso anno un tavolo tecnico con Gestione Acqua, ASL, EGATO6 e l’Osservatorio Ambiente comunale. Il gruppo di lavoro ha studiato le cause della presenza dei Pfas e valutato le possibili misure per prevenirne la diffusione.

Un primo passo importante per tutelare sorgenti e pozzi d’acqua

Da questo percorso nasce l’ordinanza firmata oggi: un primo passo importante che introduce specifiche misure a tutela delle nostre sorgenti e dei pozzi. In particolare, viene vietato l’uso e l’accumulo di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, così come l’impiego di sostanze chimiche non agricole per il contenimento della vegetazione vicino ai punti di approvvigionamento idrico. Le zone interessate sono quelle di Castellar Ponzano, lungo le sponde del torrente Scrivia, e di Rivalta Scrivia (strada vicinale Pavese), dove si trovano importanti strutture dell’acquedotto comunale.

Tutti i proprietari dei terreni coinvolti hanno già ricevuto la notifica del provvedimento. Si tratta di una misura a scopo precauzionale, messa in campo per proteggere la salute e il futuro di tutti. Al momento, i dati delle analisi confermano che i valori riscontrati sono ampiamente sotto i limiti di legge, ma l’attenzione del Comune resta alta.

«Abbiamo il dovere di tutelare un bene essenziale come l’acqua – sottolinea il sindaco Chiodi – e lo facciamo con azioni concrete e condivise, per garantire ai cittadini qualità, sicurezza e un ambiente sano.»

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione