Voucher Vesta 2026, la Regione Piemonte raddoppia le risorse: 20 milioni per le famiglie
Venti milioni di euro per sostenere le spese dei servizi per l’infanzia, nuovo click day in primavera e attenzione particolare alle famiglie del ceto medio con Isee fino a 40mila euro
TORINO – La Regione Piemonte rilancia il Voucher Vesta e prepara l’edizione 2026 del buono destinato alle famiglie con bambini per sostenere i costi di accesso ai servizi per l’infanzia. La misura potrà contare su 20 milioni di euro, il doppio rispetto al primo anno di attuazione, con l’obiettivo di raggiungere 20mila famiglie piemontesi.
Il contributo è rivolto ai nuclei con Isee fino a 40mila euro. E punta in modo esplicito a sostenere anche quel ceto medio che spesso resta escluso dai tradizionali strumenti di aiuto legati alla natalità. Il nuovo accesso al beneficio avverrà attraverso un click day previsto per la primavera 2026.
I risultati del primo anno
Nel primo anno di attuazione, il Voucher Vesta ha permesso di assegnare 10 milioni di euro a 10mila famiglie piemontesi. Un risultato significativo, che ha consentito di estendere il sostegno regionale anche a una fascia di popolazione spesso esclusa dai contributi pubblici. La procedura, pensata per essere rapida ed efficace, ha consentito ai bambini di utilizzare i voucher già a partire dal novembre 2025. Mentre i genitori hanno potuto richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente a partire da marzo dell’anno successivo.
Un modello che ha semplificato l’accesso ai contributi e ridotto drasticamente i tempi burocratici, rendendo il sostegno concreto e immediatamente spendibile.
“Strada nuova”
“Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie”, dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone. “Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini”. Secondo Cirio e Marrone, “il successo della misura dimostra che semplicità e concretezza possono fare la differenza. Quando la politica sceglie strumenti chiari ed efficaci, le famiglie rispondono”.
“Il raddoppio delle risorse – spiegano – è stato reso possibile anche grazie al lavoro portato avanti a livello europeo. Che ha permesso di ampliare la platea dei beneficiari e rafforzare l’impianto finanziario della misura”.
Click day 2026 e attenzione al ceto medio
Il nuovo click day di primavera 2026 resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito. Così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse disponibili. Con questa modalità, il numero complessivo delle famiglie sostenute da Vesta arriverà a 30mila.
“Con Vesta 2026 andiamo avanti senza esitazioni – concludono Cirio e Marrone –. Così da continuare a sostenere chi sceglie di mettere al mondo dei figli e investire sul futuro della nostra comunità”.