Carnevale, la tradizione di febbraio tra riti e festa popolare
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Redazione  
1 Febbraio 2026
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Carnevale, la tradizione di febbraio tra riti e festa popolare

Celebrazioni, maschere e simboli arcaici rendono il Carnevale tradizione di febbraio, un appuntamento centrale del calendario culturale italiano

ALESSANDRIA – Il Carnevale rappresenta una delle più radicate tradizioni di febbraio, un rito collettivo che attraversa secoli di storia e continua a rinnovarsi nelle piazze italiane.

Collocato nel periodo che precede la Quaresima, il Carnevale affonda le sue origini nei culti pagani legati al ciclo delle stagioni e al rinnovamento della natura.

Tradizione di febbraio

La tradizione di febbraio del Carnevale deriva dai Saturnali romani, feste dedicate al rovesciamento temporaneo dell’ordine sociale.

In quei giorni, il travestimento annullava le differenze di ceto, permettendo una libertà simbolica che ancora oggi sopravvive nelle maschere.

Il significato delle maschere

Le maschere sono l’elemento più riconoscibile della tradizione di febbraio. Personaggi come Arlecchino, Pulcinella e Colombina incarnano vizi, virtù e contraddizioni della società, trasformando la festa in uno strumento di critica sociale.

Celebrazioni e identità

Ogni territorio interpreta il Carnevale secondo la propria storia. Da Venezia a Viareggio, la tradizione di febbraio assume forme diverse, tra sfilate, carri allegorici e riti popolari. Nonostante le differenze, resta comune il valore della partecipazione collettiva.

Un rito che resiste

Ancora oggi, il Carnevale conserva la sua funzione simbolica: un momento di sospensione delle regole prima del ritorno all’ordine. È proprio questa ciclicità a rendere il Carnevale una tradizione di febbraio capace di attraversare le generazioni.

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