Scontri a Torino, il Pd: “Violenza inaccettabile. Solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti”
Dura presa di posizione del Partito Democratico dopo gli episodi di violenza avvenuti a Torino durante la manifestazione legata ad Askatasuna. Le dichiarazioni di Giorgio Laguzzi, segretario provinciale Pd, e di Rapisardo Antinucci, segretario Pd Alessandria
TORINO – Il Partito Democratico esprime la più ferma condanna per gli attacchi alle forze dell’ordine avvenuti a Torino nelle scorse ore, nel corso della manifestazione legata ad Askatasuna, degenerata in violenze e devastazioni.
A intervenire sono il segretario provinciale Pd Giorgio Laguzzi e il segretario del Pd di Alessandria Rapisardo Antinucci. Che ribadiscono una posizione netta e senza ambiguità contro ogni forma di violenza.
“La nostra solidarietà va alle forze dell’ordine e ai giornalisti colpiti”, afferma Laguzzi. Sottolineando come quanto accaduto rappresenti “un attacco non solo alle istituzioni, ma anche al diritto di informare e di essere informati”.
“Difendere il diritto a manifestare pacificamente”
Secondo Laguzzi, le azioni violente finiscono per danneggiare anche il senso stesso della protesta. “Questi episodi – sottolinea – colpiscono la volontà delle migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente. E attaccano poliziotti che, è bene ricordarlo, sono prima di tutto lavoratori”.
Un richiamo chiaro alla necessità di distinguere tra chi esercita legittimamente il diritto di manifestare e chi utilizza la piazza come pretesto per compiere atti violenti.
“Quei lavoratori – aggiunge Laguzzi – sono lavoratori che noi per primi dobbiamo sempre difendere. Perché garantiscono quotidianamente sicurezza e diritti”.
La posizione del Pd di Alessandria
Ancora più esplicita la posizione di Rapisardo Antinucci, segretario del Pd di Alessandria. “Nessuna ragione politica o sociale può giustificare la violenza”, afferma. Chiedendo una condanna “netta e chiara, senza nessuna ambiguità” per quanto accaduto a Torino.
Antinucci invoca l’individuazione e la punizione dei responsabili. “Si individuino e si puniscano i delinquenti responsabili di devastazioni e azioni criminali verso le forze dell’ordine, alle quali va la nostra assoluta solidarietà”.
“Con la violenza non si tratta”, prosegue Antinucci. Sottolineando come i responsabili degli scontri non abbiano “nulla a che vedere con le tante realtà sociali che operano nel rispetto delle regole. I delinquenti di ieri – afferma – non hanno nulla a che vedere con la legittima libertà di azione e di protesta di strutture sociali che svolgono attività di integrazione e di sensibilità politica e sociale”.
La conclusione è netta. “Askatasuna è altra cosa, e la violenza non può essere tollerata”.