Alessandria, l’ambulatorio dei bambini trova casa
Staff dell'ambulatorio in cui si cura la labiopalatoschisi
Società
Massimo Brusasco  
2 Febbraio 2026
ore
17:38 Logo Newsguard
Buona notizia

Alessandria, l’ambulatorio dei bambini trova casa

Una nuova sede per i malati di labiopalatoschisi. Dopo l'ospedale infantile, ora va nei locali della Caritas

ALESSANDRIA – L’ambulatorio in cui vengono curati i bambini affetti da labiopalatoschisi (malattia conosciuta famigliarmente come ‘labbro leporino’) trova casa.

Costretto a lasciare l’ospedale infantile Cesare Arrigo, dove da trent’anni svolgeva attività, debutterà a breve nei locali di ‘Nessuno escluso’, lo “spazio sociale”  che occupa alcuni locali della Caritas diocesana, in via delle Orfanelle, ad Alessandria.

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Un ambulatorio fondamentale

L’intesa con il dottor Marcello Canestri (che guida l’ambulatorio) è stata raggiunta nelle scorse ore: l’attività potrebbe cominciare a breve, presumibilmente il mercoledì mattina.

L’ambulatorio per la cura della labiopalatoschisi (sostenuto dall’associazione ‘Un sorriso per loro’) è punto di riferimento per famiglie provenienti anche da fuori Alessandria, non solo per la competenza dei medici che prestano servizio gratuitamente, ma anche per la gratuità delle cure, fondamentali per bambini affetti da una malattia che rischia  di essere invalidante.

‘Nessuno escluso’, che ha dato disponibilità ad accogliere Canestri & C., è un ambulatorio che si mette al servizio di persone che non possono permettersi cure mediche. Operativo da oltre nove anni, è guidato dal dottor Alberto Prete, che si avvale della collaborazione di altre 27 persone, tra medici, infermieri e amministrativi. Anche in questo caso, tutti operano gratuitamente e gratuite sono pure le prestazioni, che vanno dalla dermatologia alla ginecologia, fino all’odontoiatria.

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