San Biagio protettore della gola, origine e significato
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2 Febbraio 2026
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San Biagio protettore della gola, origine e significato

Ricorrenza cristiana celebrata ogni febbraio, legata a riti popolari, benedizioni simboliche, pratiche liturgiche, devozione diffusa

ALESSANDRIA – La figura di San Biagio protettore della gola occupa un posto centrale nella tradizione religiosa cristiana, soprattutto nelle celebrazioni del 3 febbraio, data a lui dedicata. Il legame tra il santo e la protezione dalle malattie della gola affonda le radici in fonti agiografiche antiche, tramandate nei secoli attraverso la liturgia e la devozione popolare.

San Biagio protegge la gola

Secondo la tradizione, Biagio fu vescovo di Sebaste, in Armenia, e visse tra il III e il IV secolo. Medico prima della consacrazione episcopale, divenne noto per le sue capacità di guarigione. Il riconoscimento di San Biagio protettore della gola deriva da un episodio preciso: la guarigione miracolosa di un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce conficcata nella gola. L’intervento del santo, attraverso la preghiera, salvò il giovane dalla morte.

La diffusione del culto

Arrestato durante le persecuzioni contro i cristiani, Biagio subì il martirio. La sua morte rafforzò ulteriormente il culto, che si diffuse rapidamente in Oriente e in Occidente. La Chiesa riconobbe così San Biagio protettore della gola, associando la sua intercessione alle patologie dell’apparato respiratorio.

Il rito della benedizione della gola

Ancora oggi, il 3 febbraio, nelle chiese viene impartita la tradizionale benedizione della gola, utilizzando due candele incrociate. Questo rito richiama simbolicamente il miracolo attribuito al santo e rinnova la fede in San Biagio protettore della gola come figura di tutela e speranza.

Devozione popolare

La devozione verso San Biagio protettore della gola non è solo religiosa, ma anche culturale. In molte comunità italiane la ricorrenza è accompagnata da celebrazioni, processioni e usanze locali, confermando il valore identitario di una tradizione che unisce fede, storia e memoria collettiva.

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