Alessandria, sequestrati 3,5 chili di hashish: due misure cautelari eseguite dalla Polizia
La Squadra Mobile ha eseguito due misure cautelari nei confronti di un cittadino italiano e di uno marocchino, ritenuti responsabili del possesso di 3,5 kg di hashish sequestrati nei mesi scorsi in un’area periferica della città
ALESSANDRIA – La Polizia di Stato di Alessandria ha eseguito due misure cautelari nei confronti di due uomini, un cittadino italiano e uno marocchino, ritenuti i possessori di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente. Sostanza sequestrata al termine di un’articolata attività di indagine. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio cittadino.
Il sequestro risale alla fine della scorsa estate, quando i poliziotti avevano rinvenuto circa 3,5 chilogrammi di hashish nascosti in mezzo alla fitta vegetazione ai margini di una strada periferica della città. La droga era stata accuratamente occultata in un nascondiglio utilizzato per lo stoccaggio e la successiva vendita dello stupefacente, in una zona defilata ma facilmente raggiungibile. Le indagini erano partite dopo che gli investigatori avevano notato un anomalo afflusso di persone nell’area.
Appostamenti e videoriprese
Le attività investigative hanno consentito di individuare con precisione l’area utilizzata per il nascondiglio e lo spaccio della sostanza stupefacente. Attraverso numerosi servizi di appostamento, svolti anche con l’ausilio di videoriprese, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a localizzare il carico di droga, nonostante fosse ben occultato tra la vegetazione.
Gli investigatori hanno inoltre potuto associare lo stupefacente ai due uomini, che erano stati osservati mentre nascondevano l’hashish e che successivamente erano tornati sul posto per recuperarlo. Senza però riuscirci, perché nel frattempo la sostanza era già stata sequestrata.
Sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’indagine, l’Autorità giudiziaria ha disposto le due misure cautelari nei confronti dei soggetti ritenuti coinvolti nella vicenda. Attualmente si trovano ai domiciliari.