Alessandria, adeguamento Prg al Pai. Locci (FdI): “La maggioranza fa propaganda”
Dopo il comunicato della maggioranza di centrosinistra, arriva la replica : “Ricostruzione strumentale. La non partecipazione al voto è stata una scelta coerente e motivata”
ALESSANDRIA – Sulla variante di adeguamento del Piano regolatore generale al Piano di assetto idrogeologico, il confronto politico ad Alessandria si fa sempre più acceso. Dopo la nota diffusa dalla maggioranza di centrosinistra, arriva la risposta di Emanuele Locci, capogruppo di FdI. Che respinge con decisione l’accusa di disinteresse sul tema della sicurezza idrogeologica. “In merito al comunicato diffuso dalla maggioranza – spiega – respingiamo con fermezza una ricostruzione strumentale e non corrispondente al vero”. La posizione, sottolineano, è stata illustrata chiaramente in Aula durante il Consiglio comunale.
Locci rivendica la non partecipazione al voto come una scelta politica precisa e coerente. “Abbiamo deciso di non partecipare – spiegano – perché l’avvio di questo percorso arriva con grave ritardo. Un adeguamento che avrebbe dovuto essere impostato e, formalmente, già concluso da tempo”.
Nel frattempo, secondo l’opposizione, in città sono rimaste in vigore regole provvisorie volute dall’attuale maggioranza, definite “ideologiche”, che stanno di fatto bloccando Alessandria. “Non solo nelle aree più esposte al rischio idrogeologico – precisa – ma anche in zone centrali e quartieri. Dove questo irrigidimento non avrebbe dovuto produrre gli stessi effetti”.
Le critiche alle regole provvisorie
Il centrodestra ricorda di aver indicato una strada alternativa già due anni fa. “Avevamo proposto – spiega Locci – di mantenere le regole del vecchio Prg fino all’approvazione della variante di adeguamento al Pai”. Una scelta che “avrebbe evitato di paralizzare attività, interventi e sviluppo urbano. Il tutto, con una delibera che allora fu definita, e oggi viene nuovamente giudicata, assurda e dannosa”.
Per questo motivo, la fase approvata in Consiglio viene considerata ancora prematura, oltre che tardiva rispetto alla tabella di marcia originaria. “Oggi si vota una fase preliminare, per di più in ritardo”, sottolineano il capogruppo di FdI. Da qui la decisione di attendere il percorso successivo: “Abbiamo ritenuto più serio aspettare le osservazioni di tecnici, cittadini e portatori di interesse”.
Solo dopo questo passaggio sarà possibile tornare in Aula con una proposta definitiva. Sulla quale intervenire con correzioni, emendamenti e miglioramenti. “Il nostro obiettivo è chiaro – ribadiscono –. Garantire la sicurezza idrogeologica senza compromettere sviluppo, investimenti e possibilità di crescita della città”.
Responsabilità politiche e silenzi in Aula
Il centrodestra respinge anche l’idea di una scelta strumentale. “Per coerenza con quanto dichiarato pubblicamente in Aula, non abbiamo votato contro. Abbiamo lasciato alla maggioranza l’onere politico e tecnico di garantire il numero legale e di portare avanti l’atto. Assumendosene pienamente la responsabilità”.
Infine, viene ribaltata l’accusa di scarsa attenzione al dibattito. “Sorprende – afferma ancora Locci – che su un tema così rilevante per il futuro di Alessandria la maggioranza non abbia partecipato al confronto in Aula”. Un silenzio giudicato “preoccupante”, perché segnerebbe una mancanza di attenzione non solo alla sicurezza idrogeologica, ma anche a una visione urbanistica equilibrata e credibile. “Il loro unico faro resta quello ideologico, come già visto in altre scelte, a partire dalla viabilità”.
Il percorso continua
Il centrodestra assicura che continuerà a seguire l’iter della variante passo dopo passo, con “spirito costruttivo ma senza sconti”. L’obiettivo dichiarato è “arrivare a un adeguamento del Prg al Pai che sappia proteggere davvero Alessandria dal rischio idrogeologico. Senza però immobilizzare la città e le sue prospettive di sviluppo”.