Ovadese, il passo è cambiato. Ma l’infermeria preoccupa
Sport
Edoardo Schettino  
9 Febbraio 2026
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07:54 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, il passo è cambiato. Ma l’infermeria preoccupa

Dopo lo 0-0 di Alba

OVADA – Non difetta certo la voglia di lottare all’Ovadese. Non è solo lo 0-0 maturato sul campo dell’Albese a dimostrarlo. Dal mese di dicembre in poi la formazione di Carosio ha inanellato una serie di prestazioni importanti contro avversarie nella parte destra della classifico. Il raccolto in termini di punti è forse stato inferiore agli sforzi profusi. L’Ovadese ha pareggiato contro Centallo, Cuneo e Pro Dronero. Proprio il mezzo passo falso del Geirino nello scontro salvezza è il risultato che manca in un ideale tabellino di marcia. Ma oggi l’Ovadese sembra in grado di giocarsela quasi con tutti. Anche contro il Fossano, per quanto i cuneesi stiano attraversando un momento interlocutorio, la prestazione è stata confortante. “I ragazzi devono sapere che sono questi – ha commentato al termine mister Luca Carosio – e continuare a lavorare. Sono contento di quanto fatto con l’Albese”

L’allenatore ha parlato anche degli infortunati e della necessità di recuperare qualcuno. Ma saranno i giocatori a dover dare il 110% in una situazione oggettivamente difficile. Nella ripresa della gara di ieri si è di nuovo fermato Mocerino. Ma in questo scenario l’indisponibilità di Romei è il problema maggiore.

Mese decisivo

L’assenza del centravanti protagonista di questi tre anni è una novità assoluta in casa Ovadese. Lo scorso anno Romei era stato in campo in 29 delle 30 partite di campionato. Quest’anno il bomber era mancato solo nella gara del Geirino contro il Fossano. Secondo quanto riferito dalla società, il problema all’adduttore manifestatosi negli ultimi giorni terrebbe fuori il giocatore per almeno tre gare. Il calendario dell’Ovadese nelle prossime domeniche dice Pinerolo, Chieri, Monregale, Acqui, San Domenico Savio.

Ecco perchè sarà necessario trovare un’alternativa sotto la porta avversaria. Contro l’Albese l’unica vera conclusione in porta di una certa pericolosità è arrivata con una punizione di Merialdo. Ma il contesto è stato quello di una gara molto difensiva. “L’abbiamo interpretata bene – ha analizzato il mister – loro cercavano di far girare la palla, noi non abbiamo mai concesso spazi”.

I pareggi sono utili. Servirebbe però fare il colpo grosso. Quello che Pro Dronero e Chieri, due squadre che gravitano nella zona di classifica occupata anche dall’Ovadese, hanno fatto contro il Fossano. Per l’Ovadese sarà più difficile con l’assenza di Romei.

 

 

 

Domenica prossima al Geirino  un’altra sfida con un solo risultato possibile. Arriva il Pinerolo.

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