Perché i tatuaggi vengono rimossi (dai vip)
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9 Febbraio 2026
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Perché i tatuaggi vengono rimossi (dai vip)

Sempre più celebrità cancellano segni sulla pelle legati al passato, trasformando una moda estetica in riflessione identitaria e professionale

ALESSANDRIA – Nel corso degli ultimi anni i tatuaggi hanno smesso di essere un simbolo esclusivo di ribellione per diventare un tratto diffuso e normalizzato della cultura pop.

Parallelamente, però, sta emergendo una tendenza opposta che coinvolge soprattutto vip e personaggi pubblici: la rimozione dei tatuaggi. Una scelta che va oltre l’estetica e riflette un cambiamento profondo nel rapporto tra immagine, identità e maturità personale.

Tatuaggi e immagine pubblica

Secondo quanto riportato da tgcom24, figure note come Ema Stokholma, Belén Rodríguez e Stefano De Martino hanno deciso di cancellare o schiarire disegni legati a momenti passati della propria vita. I tatuaggi, un tempo testimonianza di esperienze ed emozioni, vengono oggi riletti come segni non più rappresentativi dell’identità attuale, favorendo l’idea di una “pelle pulita”.

Tatuaggi rimossi: non solo gossip

Il fenomeno non riguarda solo la cronaca rosa. Celebrità internazionali come Pete Davidson hanno reso pubblica la scelta di eliminare quasi totalmente i numerosi tatuaggi accumulati negli anni. L’attore ha descritto questo percorso come una forma di distacco da un passato difficile, trasformando la rimozione in un simbolo di evoluzione personale.

Le ragioni che spingono a rinunciare ai tatuaggi sono molteplici. Da un lato, esigenze professionali legate alla versatilità nei ruoli e nelle apparizioni pubbliche; dall’altro, una rivalutazione intima di simboli associati a relazioni o fasi ormai superate. A tutto questo si aggiunge un mutamento culturale: ciò che era trasgressivo oggi può apparire comune, portando alcuni a cercare nuove forme di distinzione.

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