Alessandria Smistamento, Bussalino replica ad Abonante. “Indicazioni tecniche chiare”
L’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche difende il percorso indicato dagli uffici: senza un progetto definito, la strada resta la variante urbanistica strutturale
ALESSANDRIA – Il confronto istituzionale sul futuro del Polo logistico di Alessandria Smistamento si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le osservazioni del sindaco Giorgio Abonante, arriva la replica dell’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e alla Logistica, Enrico Bussalino. Che ribadisce la posizione della Regione Piemonte sul metodo da seguire per sbloccare l’opera.
Un’opera strategica per il Piemonte
Bussalino chiarisce innanzitutto il perimetro politico e istituzionale dell’intervento. “Desidero anzitutto precisare che il Polo logistico di Alessandria Smistamento rientra a pieno titolo tra le opere strategiche della Regione Piemonte. E, in quanto tale, è seguito direttamente nell’ambito delle mie competenze istituzionali”.
Nel merito, Bussalino ribadisce quale sia la priorità della Giunta regionale. “L’unico obiettivo della Regione Piemonte è quello di proseguire rapidamente nella realizzazione di quest’opera. Strategica per lo sviluppo economico non solo della provincia di Alessandria, ma dell’intero Piemonte. Rafforzando così il ruolo del nostro territorio nel sistema logistico nazionale ed europeo”.
Un obiettivo che, secondo l’assessore, deve prevalere su ogni contrapposizione politica o istituzionale.
Il nodo procedurale: progetto e strumenti urbanistici
Rispondendo direttamente alle osservazioni del sindaco Abonante, Bussalino richiama quanto emerso nella riunione tecnica dello scorso novembre. “Ribadisco che nel corso della riunione tecnica, gli uffici regionali hanno fornito indicazioni molto chiare e puntuali. L’Accordo di Programma può essere attivato in presenza di progetti già definiti».
Da qui la posizione della Regione sulla procedura da seguire in questa fase. «In assenza di un progetto compiuto, la procedura più idonea per consentire l’avanzamento dell’intervento resta quella della variante urbanistica strutturale dell’area interessata».
Un’impostazione che, nelle intenzioni della Regione, serve a evitare stalli amministrativi e a garantire solidità giuridica al percorso.
Niente polemiche, ma un percorso efficace
Bussalino conclude richiamando la necessità di abbassare i toni e concentrarsi sull’obiettivo comune. «Non siamo qui per alimentare polemiche, ma per individuare il percorso amministrativo più efficace e solido, nel pieno rispetto delle norme. Con l’obiettivo condiviso di rendere concretamente realizzabile un’infrastruttura fondamentale per la competitività e lo sviluppo del territorio».