Scalo merci di Alessandria, Ravetti (Pd): “Un commissario? Lo annunciano da mesi…”
Il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte critica i ritardi e sostiene la linea del sindaco Abonante: sì agli investimenti, ma senza imporre scelte urbanistiche dall’alto
ALESSANDRIA – La possibile nomina di un Commissario straordinario per l’ex scalo merci di Alessandria continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è Domenico Ravetti, vicepresidente Pd del Consiglio regionale del Piemonte, che commenta con toni critici l’ennesimo annuncio sul commissariamento dell’infrastruttura. Ribadendo “la necessità di chiarezza sul progetto complessivo del Polo logistico di Alessandria“.
“Se serve lo ripeto: siamo tutti favorevoli agli investimenti sullo scalo merci di Alessandria. E, considerata la burocrazia che opprime ogni procedura, salutiamo con favore la scelta di nominare un Commissario a cui affidare poteri speciali”, afferma. Tuttavia, secondo l’esponente del Partito Democratico, “il punto non è l’annuncio in sé, ma i tempi e i contenuti“.
Ravetti ricorda infatti che “già nel luglio 2025 i giornali parlavano di commissariamento dello scalo merci alessandrino. La stessa notizia viene riproposta oggi. Per lo stesso fatto si raddoppia l’enfasi propagandistica, ma la vera ed unica notizia è che tra il primo e il secondo annuncio ci sono sette mesi di ritardo“.
“L’emergenza non può essere la normalità”
Nel suo intervento, Ravetti allarga lo sguardo al contesto nazionale, sollevando una questione di metodo. “Mi domando perché nel nostro Paese si debba lavorare come se l’emergenza fosse la normalità. E i poteri speciali fossero l’alternativa alle regole ordinarie. È un problema del sistema Italia, non solo dello scalo merci di Alessandria».
Sul futuro del Polo logistico di Alessandria Smistamento, inoltre, si dice “in sintonia con le posizioni espresse dal sindaco Giorgio Abonante“. Che nei giorni scorsi ha lamentato una collaborazione poco incisiva con gli assessorati regionali competenti. “Per me non è una novità – sottolinea Ravetti – Per tutte le amministrazioni comunali, non solo per quella del capoluogo di provincia, le scelte urbanistiche non devono essere subite ma concordate“.
Da qui il punto chiave della presa di posizione. “Condivido la posizione di Abonante quando sostiene che è necessario almeno capire quale sia il progetto definitivo, che al momento risulta assente”.
“Alessandria in attesa di risposte concrete”
Il tema dello scalo merci resta strategico per Alessandria e per l’intero Nord-Ovest, ma il dibattito politico mette in evidenza una richiesta precisa. “Meno annunci e più contenuti, a partire dalla presentazione del progetto definitivo e da un percorso condiviso tra Comune, Regione e soggetti coinvolti. Solo così – secondo Ravetti – il commissariamento potrà diventare uno strumento utile e non l’ennesimo passaggio formale in una vicenda che si trascina da mesi”.