Pozzatello (San Domenico): “Grigi? Per noi è un evento”
L'allenatore degli astigiani, classe 1993, ha giocato a lungo in provincia. Sabato la sfida con l'Alessandria
ALESSANDRIA – Chi segue il calcio dilettantistico della provincia non può non ricordarsi di Mattia Pozzatello. L’attuale tecnico del San Domenico Savio, infatti, è stato apprezzato centrocampista, protagonista nell’Alessandrino con le maglie di Felizzano e Luese. Classe 1993, dallo scorso campionato (è subentrato a Cascino nel corso della stagione) guida la formazione astigiana, con la quale sta completando un percorso di assoluto rilievo.
«È vero – confessa – sono orgoglioso e soddisfatto di quello che stiamo facendo. Prima la salvezza della scorsa primavera, con un girone di ritorno da record (23 punti contro i 7 della precedente gestione), poi questo campionato, nel quale ci stiamo togliendo tante soddisfazioni. E speriamo di proseguire».
Nonostante un budget ridotto, il ‘Sando’ sta infatti facendo benissimo ed è reduce da 10 risultati utili consecutivi, frutto di cinque vittorie e di altrettanti pareggi.
«Abbiamo raggiunto il nono – spiega Pozzatello – due domeniche fa, alla vigilia del doppio impegno contro Cuneo e Alessandria: ho detto ai ragazzi che queste gare sarebbero stati due autentici eventi e che poi bisognerà tornare con la testa sul campionato per chiudere la pratica della permanenza in categoria. A Cuneo le cose sono andate bene, speriamo di ripeterci anche al cospetto dei Grigi».
Risultati non casuali
Il rendimento è senza dubbio eccellente, ma Pozzatello – lo rivendica con orgoglio – sottolinea che «questi risultati non sono casuali, anzi. Lo staff è giovanissimo, la squadra pure, abbiamo fame, ambizione e voglia di lottare tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune. Domani vivremo una giornata speciale, magari non capiterà più nella nostra carriera di giocare allo stadio, ad Asti, contro una rivale del calibro dell’Alessandria: faremo di tutto per ottenere il massimo possibile».
I ricordi dell’esperienza in provincia? Decisamente dolci. «Sono stato benissimo – conclude l’allenatore – mi ha colpito molto la passione con cui viene seguito il calcio dilettantistico. Ad Asti, al bar, siamo abituati a parlare di Juve, Milan e Inter. Da voi, invece, gli argomenti erano Promozione e Prima Categoria… davvero bellissimo, per chi ama questo sport».