Val Borbera e Spinti: di nuovo chiusa la SP140,  il territorio non può più essere lasciato solo
Il crollo della corsia sul Ponte del Carmine, a Borghetto Borbera
Società
Marzia Persi  
12 Febbraio 2026
ore
12:19 Logo Newsguard
L'appello

Val Borbera e Spinti: di nuovo chiusa la SP140, il territorio non può più essere lasciato solo

L’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti esprime profonda preoccupazione

VAL BORBERA – A causa del cedimento della carreggiata sul ponte della Castagna le “Strette” sono state chiuse e per almeno 15 giorni la circolazione è vietata. Questa situazione sta esasperando la popolazione e l’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti esprime profonda preoccupazione per l’ennesima interruzione della Strada Provinciale 140. «Infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sopravvivenza sociale ed economica del territorio».

L’associazione ha così deciso di mandare un appello alle autorità competenti denunciando i disagi subiti dalla comunità valborberina.

«La nuova chiusura sta causando gravissimi disagi alla popolazione locale, con conseguenze che non possono più essere considerate episodiche ma strutturali. Studenti e lavoratori sono costretti ad affrontare tempi di percorrenza raddoppiati – sottolineano i portavoce dell’associazione – quando non addirittura triplicati. Peraltro su percorsi alternativi caratterizzati da fondo stradale inaccettabile e da condizioni di sicurezza estremamente discutibili, aggravate ulteriormente in caso di maltempo.»

E aggiungono: «Le ricadute colpiscono l’intero sistema dei servizi. Dall’accesso all’istruzione ai servizi sanitari, dalla continuità lavorativa alle attività economiche e turistiche. Trasferendo completamente sulla popolazione i costi sociali ed economici dell’isolamento del territorio. A fronte del precedente episodio di chiusura per inagibilità, appare evidente la fragilità strutturale del tratto delle Rive di Pertuso».

La richiesta

«Per questo – proseguono dall’associazione – chiediamo con fermezza che vengano avviate verifiche tecniche approfondite, serie e tempestive su tutto il tracciato della SP140. Affinché si possa finalmente intervenire con soluzioni strutturali definitive e non con interventi emergenziali ripetuti nel tempo. Parallelamente riteniamo indispensabile l’attivazione immediata di misure straordinarie di sostegno alla popolazione. Tra cui: attivazione di servizi scolastici alternativi attraverso strumenti di didattica a distanza per gli studenti impossibilitati a raggiungere gli istituti; previsione di rimborsi economici per le categorie più fragili maggiormente penalizzate dalla situazione; introduzione della gratuità del trasporto pubblico fino alla completa risoluzione della criticità; realizzazione di un censimento reale e puntuale dei bisogni delle fasce più vulnerabili della popolazione”.

Non solo: “Non possiamo inoltre ignorare la crescente distanza percepita tra cittadinanza e istituzioni locali. Le amministrazioni comunali dovrebbero farsi promotrici unitariamente di un dialogo concreto con la popolazione. E rappresentarne le istanze presso gli enti sovraordinati. Alleandosi con i cittadini e non lasciandoli soli ad affrontare una situazione che mette seriamente a rischio la permanenza stessa delle comunità montane. Il ripetersi di cedimenti strutturali – fortunatamente finora senza conseguenze più gravi – rappresenta un segnale allarmante. Il rischio concreto è quello di assistere progressivamente allo spopolamento della valle, con famiglie costrette a trasferirsi in pianura. Generando così un danno irreversibile al tessuto sociale, all’economia locale e al turismo, fino al definitivo abbandono del territorio”.

Un tavolo di confronto

L’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti chiede perciò, “con spirito collaborativo e costruttivo, l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra Regione, Provincia, amministrazioni comunali e rappresentanze territoriali. Affinché vengano individuate soluzioni rapide, efficaci e durature. La SP140 non rappresenta solo una strada: rappresenta la vita, il lavoro e il futuro della Val Borbera”.

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