Casa del Mutilato di Alessandria: avanti con i lavori di recupero
Ultimati tetto e facciata, in corso impianti e infrastrutture. Conclusione prevista entro il 2026
ALESSANDRIA – Proseguono i lavori di recupero della Casa del Mutilato di Alessandria, destinata a diventare la nuova sede di Confindustria Alessandria e di Fondazione Viva. Un intervento di riqualificazione che restituisce centralità a uno degli edifici simbolo del tessuto urbano cittadino, con l’obiettivo di coniugare memoria storica, innovazione e sostenibilità.
Una parte significativa dell’immobile è già stata recuperata, in accordo e in collaborazione con la Soprintendenza alle Belle Arti. Sono stati ultimati il tetto e la facciata, mentre all’interno è stata definita la ripartizione degli spazi. Procedono inoltre gli interventi sugli impianti tecnologici, la climatizzazione e le infrastrutture informatiche. Elementi fondamentali per trasformare l’edificio in una struttura moderna ed efficiente, pronta a ospitare attività istituzionali e iniziative aperte al territorio.
La previsione è di concludere i lavori entro il 2026.
Una sede sostenibile e aperta alla città
“Gli interventi – spiega Renzo Gatti, Direttore di Confindustria Alessandria – sono rivolti a rendere la struttura sostenibile e a basso impatto ambientale. Non solo ospiterà la nostra sede associativa ma la apriremo anche alla fruizione pubblica. Con l’intento di promuoverla come centro di scambi di conoscenze e di iniziative”.
L’obiettivo non è quindi soltanto il trasferimento della sede. Ma la creazione di un luogo dinamico di incontro, confronto e progettazione, capace di generare valore per il territorio.
Riqualificazione del quartiere e ricadute sulla comunità
Parallelamente ai lavori strutturali, proseguono le relazioni con gli enti locali per valorizzare anche il contesto urbano in cui sorge la Casa del Mutilato. L’intento è intervenire sul miglioramento complessivo del quartiere, con ricadute positive sulla qualità della vita e sull’attrattività dell’area.