Centro Antiviolenza Me.dea domenica in piazza ad Alessandria: “Il consenso non si tocca”
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14 Febbraio 2026
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La mobilitazione

Centro Antiviolenza Me.dea domenica in piazza ad Alessandria: “Il consenso non si tocca”

Sit-in il 15 febbraio alle 12 in piazza della Gambarina contro il Ddl che, secondo le associazioni, elimina la centralità del consenso sostituendola con il dissenso

ALESSANDRIA – Il Centro Antiviolenza me.dea aderisce alla mobilitazione permanente contro il Ddl Stupri. Che – secondo quanto denunciato dall’associazione – “eliminerebbe la centralità del consenso libero e attuale. Sostituendola con la valutazione della volontà contraria all’atto sessuale”. Appuntamento domenica alle 12 in piazza della Gambarina. E la data del 15 febbraio non è un caso.

Perché richiama l’anniversario della legge n. 66 del 15 febbraio 1996, con cui la violenza sessuale è stata riconosciuta come delitto contro la persona. Me.dea, insieme alla Rete D.i.re, ad associazioni femminili e a cittadini e cittadine, contesta il provvedimento così come emendato in Commissione Giustizia del Senato dalla relatrice, la senatrice Giulia Bongiorno.

Secondo quanto spiegato dall’associazione, la modifica cancellerebbe la centralità del consenso libero e attuale contenuto nel testo approvato alla Camera dei Deputati. Sostituendolo con un riferimento alla “volontà contraria all’atto sessuale che deve essere valutata tenendo conto delle circostanze del caso concreto. Non sempre una donna riesce a dire di no – sottolinea Me.dea –. Un atto sessuale subito in situazione di sottomissione, pressione, subordinazione fisica o psicologica genera paura e può rendere impossibile manifestare un dissenso esplicito. Per questo il consenso deve restare il punto di partenza: senza consenso è violenza, senza consenso è stupro”.

Durante l’iniziativa verrà esposto uno striscione e operatrici e volontarie interverranno per esprimere la propria posizione sul provvedimento.

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