Alessandria: Locci (FdI) guiderà la Commissione nazionale Anci su legalità e beni confiscati
Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia guiderà l'organismo ed entrerà nel Direttivo nazionale Anci
ALESSANDRIA – Un incarico di rilievo nazionale per il capogruppo di FdI ad Alessandria, Emanuele Locci. Nominato èresidente della Commissione nazionale Anci “Legalità, Gestione beni confiscati e Giustizia”. Da anni membro del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Locci entra così anche nel Direttivo nazionale Anci. Assumendo un ruolo strategico a supporto degli oltre ottomila Comuni italiani.
La Commissione si occupa di temi centrali per le amministrazioni locali. Come ad esempio legalità, trasparenza amministrativa, prevenzione della corruzione e gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Per Locci si tratta di un percorso che prosegue un impegno già maturato all’interno di Anci. Dove ha ricoperto incarichi come Coordinatore dei Presidenti dei Consigli Comunali del Piemonte e membro del Direttivo del Coordinamento dei Consigli comunali.
“È un onore e una grande responsabilità – dichiara Locci –. Ringrazio il sindaco di Napoli e presidente nazionale di Anci, Gaetano Manfredi, e il sindaco di Ascoli Piceno e Presidente del Consiglio Nazionale di Anci Marco Fioravanti per la fiducia. Ringrazio inoltre Fratelli d’Italia per il sostegno e per aver creduto nel mio profilo”.
Nel suo intervento, Locci sottolinea” la linea politica condivisa con il partito sui temi della legalità. Con il mio partito condivido una linea chiara, senza ambiguità, sui temi del contrasto alla criminalità e della tutela delle istituzioni. È un impegno che porto avanti da anni sul territorio. Con determinazione e senza paura, puntando su trasparenza, controlli e prevenzione della corruzione”.
Le priorità del mandato: ascolto e semplificazione
Tra gli obiettivi indicati dal neo presidente della Commissione Anci, c’è un lavoro operativo a stretto contatto con gli amministratori locali. “Lavoreremo in modo concreto. Ascolto degli amministratori, valorizzazione delle buone pratiche replicabili e proposte per semplificare dove serve”, afferma Locci.
Un focus centrale sarà dedicato alla gestione dei beni confiscati, tema particolarmente delicato per molti Comuni. “Devono diventare un’opportunità di rinascita per le comunità, non un peso burocratico ed economico per i municipi. Ora l’obiettivo è fare squadra con Anci e con le istituzioni per rendere più semplice il riuso dei beni confiscati e rafforzare i Comuni come primo presidio di legalità sul territorio”.