Da mercoledì è Quaresima: riti e devozione
Dalla liturgia penitenziale alle processioni, i riti della Quaresima segnano un percorso di raccoglimento e fede verso la Pasqua
ALESSANDRIA – I riti della Quaresima rappresentano un tempo centrale nel calendario liturgico cristiano, scandito da quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. Questo periodo assume un valore profondo, intrecciando tradizione religiosa e partecipazione comunitaria.
La Quaresima si apre con il Mercoledì delle Ceneri, momento simbolico in cui i fedeli ricevono l’imposizione delle ceneri come segno di conversione e penitenza. Un gesto antico che richiama alla riflessione e alla consapevolezza della fragilità umana.
Liturgie penitenziali e digiuno
Tra i principali riti della Quaresima vi sono le celebrazioni penitenziali, la pratica del digiuno e dell’astinenza dalle carni nei giorni prescritti. La dimensione del sacrificio non è fine a sé stessa, ma orientata a un cammino di rinnovamento interiore. Le parrocchie promuovono momenti di preghiera, adorazioni eucaristiche e occasioni di confessione, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità ecclesiale.
Processioni e Via Crucis
Uno degli appuntamenti più significativi dei riti della Quaresima è la Via Crucis, che rievoca le tappe della Passione di Cristo. La celebrazione, spesso svolta il venerdì, coinvolge fedeli di ogni età in un percorso meditativo che unisce spiritualità e memoria.
Un cammino verso la Pasqua
I riti della Quaresima culminano nella Settimana Santa, preludio alle celebrazioni pasquali. È un tempo che invita alla sobrietà, alla carità e alla riscoperta dei valori essenziali della fede cristiana. Queste tradizioni continuano a rappresentare un patrimonio spirituale condiviso, capace di unire generazioni diverse nel segno della devozione.