Cloroformio nelle cantine: dati in miglioramento, ma l’ordinanza resta
Spinetta Marengo: la centralina che monitora la qualità dell'aria
Cronaca
Monica Gasparini  
19 Febbraio 2026
ore
16:15 Logo Newsguard
Dossier Spinetta

Cloroformio nelle cantine: dati in miglioramento, ma l’ordinanza resta

Lo comunica l'amministrazione comunale alla cittadinanza: misure precauzionali ancora in atto

ALESSANDRIA – Dopo il report che Arpa ha consegnato all’Amministrazione comunale alessandrina, riferito al monitoraggio dell’aria esterna e nelle cantine a Spinetta Marengo, il sindaco, Giorgio Abonante interviene e spiega come, nonostante i valori rilevati siano in miglioramento, restano in vigore le misure precauzionali del 2022.

“Il Comune di Alessandria – si legge in una nota – informa la cittadinanza in merito ai risultati dell’ultimo monitoraggio ambientale effettuato da ARPA nel mese di ottobre 2025 nell’abitato di Spinetta Marengo. L’attività di controllo riguarda la possibile presenza nell’aria di alcuni composti organo clorurati – in particolare cloroformio, tetracloruro di carbonio e tetracloroetilene – sostanze volatili che possono risalire dal sottosuolo e accumularsi in locali interrati come cantine o seminterrati, attraverso fessurazioni, tombini o altri punti di passaggio“.

“I risultati – continuano gli amministratori – confermano la presenza di tali sostanze, già rilevate nelle precedenti campagne di monitoraggio, ma evidenziano un quadro in miglioramento. In particolare, nell’aria esterna si registra una diminuzione delle concentrazioni di cloroformio rispetto ai monitoraggi precedenti, mentre nei locali interrati e negli ambienti di vita si osserva una generale diminuzione delle concentrazioni per tutti e tre i parametri analizzati”.

“Misure precauzionali”

“Nonostante i segnali di miglioramento – concludono – data la persistenza dei composti nell’aria, resta in vigore l’Ordinanza Sindacale n. 13 del 24 agosto 2022, emanata sulla base di uno specifico parere dell’ASL AL, che prevede misure precauzionali per l’utilizzo in sicurezza dei locali interrati nelle aree interessate, tra le quali: mantenere i locali ben ventilati favorendo il ricambio d’aria, evitare la permanenza prolungata nei locali chiusi e il consumo di cibi e bevande, non fumare negli ambienti interrati, non conservare sostanze che possano costituire ulteriori fonti di composti organici volatili (vernici, solventi, carburanti), non alterare l’integrità delle pavimentazioni e verificare lo stato di eventuali sistemi di impermeabilizzazione”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione