Viguzzolo piange Rosina Partelli, voce e cuore della Cisl
Cronaca, Politica
Marco Gotta  
21 Febbraio 2026
ore
14:25 Logo Newsguard
Il lutto

Viguzzolo piange Rosina Partelli, voce e cuore della Cisl

Una vita per i diritti, un cuore per il paese: addio alla sindacalista simbolo della Cisl a Viguzzolo

VIGUZZOLO – A Viguzzolo, piccolo paese della provincia di Alessandria, il silenzio dopo la notizia della morte di Rosina Partelli pesa come un muro. A 78 anni se n’è andata una donna che non è mai stata solo una “sindacalista”: è stata un punto di riferimento, una presenza costante, una figura che ha incrociato le vite di generazioni di lavoratori, pensionati e famiglie.

Una vita per i diritti dei lavoratori

Nata nel 1948 a Conselve, in provincia di Padova, Rosina arriva a Viguzzolo con la famiglia nel 1952 e da lì non si è più staccata. Negli anni Sessanta si avvicina alla Cisl, quasi per vocazione: una scelta che diventerà il motore di tutta la sua esistenza. Dal 1970 esce in distacco per lavorare nel sindacato a tempo pieno, diventando responsabile di zona di Tortona per la categoria dei tessili e poi segretaria generale, difendendo con tenacia i diritti di operai e operaie in un’epoca di grandi lotte e trasformazioni.

Dal 1977 al 1989 Rosina entra nella segreteria territoriale, tessendo relazioni, ascoltando storie, trasformando le parole in accordi concreti. Nei primi anni Novanta approda alla segreteria Cisl Piemonte, prima come operatrice e poi come segretaria regionale, ruolo che ricopre fino al 2004, anno in cui va in pensione ma non certo in “pensione dal fare”. Dal 2005 al 2013 è segretaria generale Fnp Alessandria, la federazione dei pensionati, e poi diventa la prima donna a guidare la Fnp Piemonte, carica che mantiene fino al 2021.

Una donna “passionale e battagliera”

I suoi compagni di strada la ricordano così: “passionale e battagliera”, capace di unire fermezza e calore umano, di parlare forte per i diritti ma di ascoltare ancora più forte le persone. Non era il tipo da slogan vuoti: per lei ogni assemblea, ogni incontro, ogni telefonata era un modo per ridare dignità a chi si sentiva solo o sfruttato. I segretari generali Fnp e Cisl Piemonte Alessio Ferraris e Luca Caretti l’hanno definita “una dirigente che ha dato molto alla Cisl nella sua lunga carriera di sindacalista” e hanno espresso “profondo cordoglio” per una donna che “ci mancherà molto”.

A Viguzzolo Rosina era una presenza familiare: la vedevi camminare per strada, entrare in municipio, sederti al bar a parlare con chiunque avesse un problema. Il suo impegno non si è mai fermato alle grandi sedi regionali: è rimasta radicata nel territorio, attenta alle piccole battaglie quotidiane, alle richieste degli anziani, alle preoccupazioni delle famiglie. Per questo il suo addio non è solo una notizia di cronaca, ma un lutto vero, che lascia un vuoto nelle piazze, nelle associazioni, nei corridoi delle case di riposo.

Rosina Partelli è un esempio da tramandare

Rosina Partelli ci lascia un’eredità che va oltre le carte firmate e gli accordi raggiunti: ci lascia l’idea che la politica e il sindacato possono essere fatti di ascolto, di pazienza, di rispetto per le persone. In un’epoca in cui tutto corre e tutto si dimentica, la sua storia ricorda che servono ancora donne e uomini capaci di mettere la testa fuori dal coro, di restare fedeli ai valori senza smettere di guardare in faccia la realtà.

A Viguzzolo, oggi, il nome di Rosina Partelli risuona come una promessa: che la lotta per la giustizia sociale, per i diritti dei lavoratori e dei pensionati, continuerà, anche se la sua voce non si sentirà più nelle assemblee.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione