Alessandria, “Stile libero, Storie di sport”: Coltelleria Einstein tra poesia e atletica
La compagnia alessandrina in scena per 300 studenti delle scuole medie: protagonista anche Leopardi in un viaggio tra sport, crescita e infinito
ALESSANDRIA – Nuovo appuntamento con “Puck”, la rassegna di teatro scuola organizzata dalla Città di Alessandria e Piemonte dal Vivo, con la partecipazione di Asm Costruire Insieme. Martedì 24 febbraio alle 10.30, al Teatro Alessandrino, sarà protagonista la compagnia alessandrina Coltelleria Einstein. Che cura la direzione artistica dell’intera stagione dedicata alle nuove generazioni.
In scena lo spettacolo “Stile libero, Storie di sport”, scritto e interpretato da Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola. Collaborazione artistica di Fabio Comana e musiche di Thierry Titi Robin, Yello, Suzanne Ciani, Franz Schubert e Portishead. In platea sono attesi circa 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado insieme ai loro insegnanti.
“Stile Libero” ha ricevuto il Premio “Teatro per ragazzi – Sette autori sette commedie” della Biblioteca “De Amicis” di Genova ed è pubblicato da Erga Edizioni. La trama ruota attorno alla storia di due studenti: un ragazzo, sportivo e impulsivo, che trascura lo studio, e una ragazza, appassionata di poesia, diligente ma goffa in palestra. Durante un allenamento, lei crolla stremata a terra. Da quel momento decidono di aiutarsi a vicenda, diventando sparring partner l’uno dell’altra. Per lui la sfida è un’interrogazione su “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, per lei una gara di atletica sulla lunga distanza. Un percorso che diventa allenamento del corpo e della mente.
Sport e poesia, un dialogo inatteso
Lo spettacolo coniuga la cifra stilistica della compagnia – ricerca sulla comicità e sul movimento – con una riflessione profonda sulla natura dello sport e sui suoi valori. Da un lato la necessità di superare prove continue, in competizione prima di tutto con sé stessi. Dall’altro la poesia, come ricerca di armonia, introspezione e sguardo sul mondo. Due percorsi apparentemente lontani che si incontrano nell’invenzione, nel gioco, nel senso del bello e nell’azione.
Leopardi diventa quasi un terzo personaggio, accompagnando i protagonisti nel loro cammino di crescita. La poesia “L’Infinito” abbandona la dimensione scolastica e si trasforma in esperienza viva, concreta, emotiva.
Il filo conduttore è il rapporto tra limite e infinito. Gli “interminati spazi” evocati da Leopardi si riflettono nella corsa, dove a ogni passo e a ogni respiro si può andare oltre. Fino al traguardo, che non è un punto d’arrivo definitivo ma una pausa prima di nuove sfide.
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