Alessandria, un “Marzo Donna” da record con 59 eventi
Torna il calendario promosso dal Comune con la Consulta Pari Opportunità: lavoro femminile, alfabetizzazione finanziaria e ruolo delle donne nei conflitti al centro dell’edizione 2026
ALESSANDRIA – Anche per il 2026 il Comune di Alessandria promuove “Marzo Donna”. L’iniziativa nata 22 anni fa e diventata un punto di riferimento per la valorizzazione delle donne e la diffusione della cultura delle pari opportunità. Il programma, coordinato dalla Consulta comunale per le Pari Opportunità e realizzato con il coinvolgimento di associazioni e realtà del territorio, si svilupperà principalmente nel mese di marzo. Ma il primo si terrà domani a Palazzo Guasco, grazie a Me.dea, mentre l’ultimo arriverà a fine aprile.
Un percorso condiviso che parte simbolicamente dall’8 marzo per estendersi in un calendario di incontri pubblici, eventi culturali e momenti di approfondimento aperti alla cittadinanza.
Solide e solidali
L’assessora alle Pari Opportunità Roberta Cazzulo ricorda le origini del progetto. «Marzo Donna ha preso il via 22 anni fa proprio dall’idea della Consulta. Per me è un onore portarlo avanti». E, richiamando il film “Speriamo che sia femmina” di Mario Monicelli, Cazzulo sottolinea come le donne sappiano essere «autonome, intraprendenti, imprenditrici del lavoro e di se stesse. Noi donne sappiamo essere solide e solidali, non dimentichiamocelo mai», afferma. Ribadendo che “l’impegno per la parità non si esaurirà a marzo ma proseguirà per tutto l’anno”.
IL CALENDARIO DEGLI EVENTI DI MARZO DONNA 2026: LEGGI QUI
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 figurano il lavoro femminile, l’alfabetizzazione finanziaria e il ruolo delle donne come portatrici di pace nei conflitti.
Cazzulo evidenzia come l’educazione finanziaria sia fondamentale per l’indipendenza economica. «Senza lavoro e indipendenza non ci sono le basi per parlare di pari opportunità». Tanto che i dati Inps mostrano un tasso di occupazione femminile al 51% contro il 71% maschile. Oltre a un gap retributivo superiore al 20% e a una presenza femminile ancora limitata nei ruoli dirigenziali.
Educare alla parità fin dall’infanzia
La presidente della Consulta, Vincenza Palermo, sottolinea che “Marzo Donna non è solo celebrazione ma occasione di divulgazione e riflessione sui diritti”. E sono in programma incontri sull’educazione finanziaria e iniziative rivolte anche all’educazione dei ragazzi alla parità di genere, a partire dalle scuole.
La vicepresidente Mimma Caligaris e la segretaria Barbara Rossi esprimono infine soddisfazione per un palinsesto «ricco, variegato e costruito in sinergia». L’obiettivo è trasformare i timidi passi avanti in una piena condizione di parità. Coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadinanza in un percorso culturale condiviso.