Alessandria, incendio al Don Soria: 15 agenti in ospedale. Abonante: “Ignorati dallo Stato”
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Cronaca
2 Marzo 2026
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16:39 Logo Newsguard
Alessandria

Alessandria, incendio al Don Soria: 15 agenti in ospedale. Abonante: “Ignorati dallo Stato”

Un detenuto dà fuoco agli arredi della cella. Uil Fp denuncia le condizioni critiche del carcere tra sovraffollamento e carenza di organico: «Servono interventi urgenti»

ALESSANDRIA – Incendio al carcere Don Soria, Uil: “Situazione grave, servono interventi urgenti”.

Nuovo episodio di violenza all’interno dell’istituto penitenziario “Don Soria” di Alessandria. A denunciarlo è la Uil Fp Polizia Penitenziaria attraverso il segretario generale regionale Antonio Napoli.

Fuoco ai suppellettili

Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto straniero avrebbe dato fuoco ai suppellettili della propria cella, provocando un incendio che ha reso necessario l’intervento immediato del personale di polizia penitenziaria. Le fiamme hanno costretto all’evacuazione dell’intera sezione.

A seguito dell’episodio, un detenuto e quindici agenti della polizia penitenziaria sono stati accompagnati al locale nosocomio per accertamenti sanitari.

«Quanto accaduto presso l’istituto alessandrino – dichiara Antonio Napoli – è la conferma delle gravi condizioni in cui il personale è costretto a operare. La situazione di sovraffollamento e la carenza di organico impongono interventi legislativi urgenti».

Il sindacalista ha infine rivolto un augurio di pronta guarigione al personale coinvolto.

Le parole del sindaco

«È l’ennesimo episodio di disagio che si registra all’interno del carcere Don Soria, con conseguenze gravi sul personale. A cui esprimo vicinanza e auguro una pronta guarigione, che lavora in condizioni molto difficili». Così il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, interviene dopo l’ultimo fatto di cronaca avvenuto nell’istituto penitenziario cittadino.

Il primo cittadino definisce la situazione «delicata», sottolineando come, dopo la trasformazione del carcere di San Michele in struttura destinata a detenuti sottoposti al regime del 41-bis, il Don Soria appaia «dall’esterno come un luogo non sicuro. Né per i detenuti né per chi vi lavora quotidianamente».

Abonante ricorda che l’ultimo contatto con il Sottosegretario Andrea Delmastro risalga ai primi di dicembre. «Da allora, nessuna notizia. Se lo Stato ha deciso di concentrare nella nostra città quasi 200 detenuti al 41-bis, non ho il potere di oppormi, anche se non sono d’accordo».

Al Ministero, spiega il sindaco, sono stati chiesti interventi concreti per la città, dalla situazione del Don Soria fino alle condizioni del Tribunale. Secondo Abonante, gli ultimi casi di cronaca riguardanti il carcere e le inchieste giornalistiche nazionali sul Tribunale dimostrano che «qualcosa non funziona. Lo Stato non ci ha abbandonato: lo Stato sembra ignorare le ragioni e le necessità di una città e di un territorio più vasto. E lo fa nel silenzio delle destre alessandrine e piemontesi. Ciò è ancora più grave».

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