Coluccio (M5S): «Garantire sicurezza ai pendolari tra Piemonte e Liguria»
Question time in Consiglio regionale dopo l’episodio del 5 febbraio sul regionale veloce Torino-Genova. «Servono azioni immediate»
ALESSANDRIA – La sicurezza sulla linea ferroviaria dei Giovi torna al centro del dibattito politico. Con un question time in Consiglio regionale, il consigliere del M5S Pasquale Coluccio ha sollevato il tema dopo le segnalazioni dell’Associazione Pendolari Novesi. Relative, in particolare, a quanto accaduto il 5 febbraio sul treno regionale veloce RV 2113 da Torino a Genova.
Secondo quanto riportato, il convoglio – superata Mignanego – avrebbe iniziato a frenare per limitare la velocità mentre si diffondeva fumo nei vagoni. Generando momenti di panico tra i passeggeri. Il treno sarebbe rimasto fermo in galleria tra Mignanego e San Quirico, con difficoltà nelle chiamate di emergenza al 112 per assenza di segnale. Il convoglio si sarebbe poi arrestato sul viadotto di Campomorone per riprendere la corsa e arrivare a Genova Piazza Principe con circa 45 minuti di ritardo.
Le richieste alla Giunta
In aula, Coluccio ha chiesto quali azioni immediate siano state disposte dalla Giunta, in collaborazione con Trenitalia e Rfi. Così da evitare il ripetersi di episodi simili e rafforzare la manutenzione del materiale rotabile e la gestione delle emergenze. «È fondamentale garantire la sicurezza dei pendolari tra Piemonte e Liguria», ha sottolineato il consigliere regionale.
L’assessore Vignale, intervenuto per conto del collega Gabusi, ha spiegato che i disagi sarebbero stati causati da un «inconveniente tecnico non prevedibile» al freno di stazionamento. Cui si sarebbe aggiunto l’azionamento del freno di emergenza da parte di ignoti.
Secondo quanto riferito, le attività di manutenzione risultano regolarmente tracciate e non sarebbero emerse anomalie né difformità nella gestione delle procedure di emergenza.